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Turismo a Reggio Gli albergatori in cerca del rilancio

Turismo a Reggio Gli albergatori in cerca del rilancio

REGGIO EMILIA. Turismo a Reggio: a maggio 2016 gli albergatori si “accontentano” di un +1,4%. I rilevamenti del “barometro alberghiero” – relativi a un campione rappresentativo di hotel di città e...

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REGGIO EMILIA. Turismo a Reggio: a maggio 2016 gli albergatori si “accontentano” di un +1,4%. I rilevamenti del “barometro alberghiero” – relativi a un campione rappresentativo di hotel di città e provincia e contenuti in un rapporto dell’Associazione Albergatori di Confcommercio Reggio Emilia, realizzato col contributo di Eburt (Ente Bilaterale Unitario Regionale Turismo Emilia Romagna) – segnalano un maggio 2016 in lieve aumento: per quanto riguarda il tasso di occupazione delle camere, gli operatori rilevano a maggio una media di 80,3% contro il 79,1% dell’anno scorso (+1,4%); la media degli ultimi 12 mesi (da maggio 2016 a ritroso) segna un 60,4% di occupazione, tasso limite (al di sotto del 60% un hotel è considerato non sostenibile), sempre lievemente all’insù rispetto all’anno precedente, quando la media era stata pari al 56,8%. Sul fronte della tariffa media giornaliera, vale a dire a quale prezzo sono vendute le camere, nel maggio scorso è stata di 78 euro, +19% rispetto ai 65 euro del 2015; anche in questo caso, la media degli ultimi dodici mesi è di 63 euro, quasi il +3% rispetto ai 61 euro dell’anno precedente. Il punto dolente, per stessa ammissione degli addetti ai lavori, è che maggio è il mese di maggiori ricavi per il turismo nostrano, grazie alle manifestazioni culturali (Fotografia Europea in primis) ma soprattutto grazie ai gruppi di Reggio Children, che hanno occupato lo spazio vacante del turismo d’affari affossato dalle defunte Fiere.

Un bicchiere mezzo pieno per un soffio, quindi, secondo gli albergatori; i quali da anni contestano i dati ufficiali, che fotografano una Reggio sparita dalle rotte turistiche. La guerra dei numeri si era ripresentata a inizio anno, quando erano stati diffusi da Unioncamere Emilia-Romagna numeri tragici: persi 60mila arrivi in un anno, con una media di soggiorno di due giorni, peggio di noi in Regione solo Piacenza. Dati che l’Associazione Albergatori Reggio ha ritenuto non realistici per un difetto statistico: per legge, gli hotel avrebbero l’obbligo di comunicare le presenze (per provenienza: secondo la nazione se stranieri, secondo la regione se italiani) ogni giorno: un obbligo che le strutture ricettive più attrezzate dal punto di vista informatico ottemperano con un click, ma che mette in difficoltà le piccole realtà. Da quest’anno, la competenza della rilevazione è passata dalla Provincia alla Regione, che gestirà il nuovo Servizio Statistica: il che, secondo gli operatori del settore, è un’occasione per mettere ordine. Per questo motivo, oggi alle 15.30 è stato organizzato un incontro con la Regione alla sede Confcommercio di viale Timavo 43. Spiega Francesca Lombardini, presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio: «La Regione ha predisposto novità e semplificazioni, con un duplice obiettivo: da un lato ottenere più facilmente i dati dalle strutture e dall’altro poter restituire i risultati raccolti alle attività commerciali. Una sorta di bussola per conoscere nuove opportunità». (am.p.)

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