Gazzetta di Reggio

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Caso En.Cor a porte chiuse protesta sotto il municipio

di Serena Arbizzi
Caso En.Cor a porte chiuse protesta sotto il municipio

Correggio, quaranta cittadini hanno contestato la commissione consiliare Il Comune: «La scelta è stata presa per tutelare il Comune e i consiglieri»

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CORREGGIO. Sono stati circa una quarantina i cittadini che nel tardo pomeriggio di ieri si sono recati a manifestare, davanti al Municipio in corso Mazzini, nel corso della commissione Affari Generali convocata dal presidente del consiglio Marcello Fantuzzi su En.Cor.

I cittadini sono stati chiamati a raccolta da un comitato presieduto dall’ex consigliere Andrea Nanetti, ma anche il Movimento 5 Stelle ha invitato a raggiungere il Comune per contestare la scelta di tenere la commissione a porte chiuse.

I manifestanti recavano tra le mani un cartello con la scritta “Correggio Svegliati!”.

«Ancora oggi 26mila correggesi si chiedono la verità sull’ex municipalizzata En.cor e se abbia senso andare al secondo e al terzo grado per cause che si sa già che sono perse in partenza – ha commentato Nanetti durante il presidio – Le lettere di patronage, inoltre, non rimandano a precedenti positivi perché non ricordo che le amministrazioni abbiano mai vinto controversie . Condivido la posizione secondo cui bisogni andare in fondo alle responsabilità, anche se significa rovistar nel Pd. Nel corso del nostro presidio, abbiamod istribuito volantini, invitando i correggesi a non fare passare in silenzio questo scandalo e invocando la trasparenza sulla vicenda En.cor».

Nel corso della commissione è stata ribadita più volte la volontà di fare valere azioni di responsabilità nei confronti di chi aveva il dovere di amministrare En.Cor in modo virtuoso.

Nei giorni scorsi l’amministrazione ha ribadito che «la seduta della Commissione a porte chiuse risponde a una doppia esigenza di tutela, sia nei confronti del Comune di Correggio rispetto ai soggetti di cui si discuterà, e che altrimenti avrebbero potuto venire a conoscenza di particolari a vantaggio della propria difesa, sia nei confronti dei consiglieri stessi, dato che la presenza delle persone interessate rappresenterebbe un ostacolo alla discussione in quanto potrebbero ritenere le espressioni rivolte nei loro confronti lesive della propria reputazione e successivamente agire giudizialmente nei confronti dei consiglieri stessi».

Sulla vicenda En.Cor il sipario rimarrà alzato ancora a lungo: a breve si discuterà il riequilibrio di bilancio e verrà sollevato il tema del conto salato che dovrà pagare il Comune.

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