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Municipale, cinque nuovi agenti

di Ambra Prati
Municipale, cinque nuovi agenti

Montecchio, la comandante: «Restiamo sotto organico, ma è un buon risultato»

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MONTECCHIO. In arrivo cinque nuovi agenti per la polizia municipale Unione Val d’Enza. Chiuso il bando e la prova di selezione, sono stati individuati i cinque agenti in mobilità che saranno assunti a tempo indeterminato.

«E’ chiaro che dobbiamo attendere il nulla osta dai loro enti di provenienza, ma speriamo entro agosto di reclutare almeno i primi due», spiega il comandante Cristina Caggiati, che sottolinea la situazione di sottorganico: «Attualmente siamo 34 agenti per otto Comuni: pochissimi. Dal punto di vista del personale, siamo drasticamente più ridotti rispetto ad altre Unioni, per situazioni indipendenti dalla nostra volontà: abbiamo avuto pensionamenti, persone che hanno cambiato lavoro, un deceduto. Per questo stiamo cercando di supplire al turn over: non arriveremo al numero ottimale (che, sulla carta, sarebbe 42 agenti), ma stiamo cercando di potenziare l’organico».

Un obiettivo triennale, secondo quanto messo nero su bianco dal “Piano assunzione personale” dell’Unione Val d’Enza, che ha stanziato fondi ad hoc. «Le normative ci impediscono di arrivare al traguardo in meno di tre anni – prosegue il comandante Caggiati – ma intanto già cinque nuovi arrivi, entro dicembre, sono un buon risultato».

I nuovi agenti saranno dislocati sul territorio «a seconda delle necessità, dove siamo più scoperti a livello di presidio», prosegue Caggiati. I più sofferenti risultano i Comuni più popolosi: quindi Montecchio Emilia e Sant’Ilario (gli altri sono Gattatico, Campegine, Cavriago, Bibbiano, San Polo d'Enza, che costituirono il Corpo unico dal primo ottobre 2008, secondo le stime dell’epoca, un territorio di oltre 184 chilometri quadrati e una popolazione complessiva di 55.230 persone). Nel periodo estivo, la polizia municipale Val d’Enza è impegnata soprattutto sui fronti delle manifestazioni: non tanto quelle organizzate dagli enti locali, ma quelle estemporanee, allestite da locali. «Vigiliamo sulle aperture straordinarie e sulla regolarità delle distese estive. Ci pervengono numerose segnalazioni di schiamazzi e di mancato rispetto degli orari: è un tema molto sentito». Altri settori tradizionalmente “caldi” sono i rilievi degli incidenti stradali («in lievissima flessione rispetto all’anno scorso»), le piscine («di nostra competenza solo la regolarità delle licenze di esercizio, non l’aspetto igienico-sanitario») e, quest’anno, alla luce dei tragici eventi di cronaca, anche la sicurezza del torrente Enza («controlleremo l’osservanza della delibera regionale di divieto di balneazione»).

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