Saranno demoliti due rustici disabitati e case non principali
REGGIO EMILIA. Sono solamente quattro o cinque le abitazioni che dovranno essere demolite per fare spazio alla tangenziale. «Si tratta - spiega l'ingegnere David Zilioli - di due rustici disabitati e...
REGGIO EMILIA. Sono solamente quattro o cinque le abitazioni che dovranno essere demolite per fare spazio alla tangenziale. «Si tratta - spiega l'ingegnere David Zilioli - di due rustici disabitati e di abitazioni non principali, per le quali non si prevede la delocalizzazione. Il costo dell'esproprio è già preventivato e compreso nel finanziamento complessivo dell'opera. Quando l'Anas avrà fatto una valutazione precisa vedremo come reagiranno i proprietari». Una cosa, però, è certa. Contro la tangenziale non si sono ripetute le proteste che i cittadini reggiani avevano rumorosamente espresso contro la linea ad alta velocità, contestando gli espropri, il tracciato rasente alle abitazioni e perfino, tre anni fa, l'inaugurazione della stazione di Calatrava, mentre un concittadino è stato denunciato dalla Digos per gli scontri provocati l'anno scorso dai No-Tav in Val di Susa. «Finora - dichiara con soddisfazione il sindaco Luca Vecchi - non si sono aperti contenziosi contro la tangenziale. Confidiamo che i lavori siano avviati e portati a termine senza intralci, benchè non si possa escludere qualche ricorso da parte dei proprietari dei fondi limitrofi». Le ruote della macchina sono state lubrificate dal confronto con i cittadini. «Ciò è stato reso possibile - spiega Vecchi - dal fatto che l'Anas ha stipulato una convenzione con il Comune, affidandogli la progettazione dell'opera. Quindi i nostri tecnici hanno raccolto le osservazioni dei cittadini prima di redigere il progetto». In effetti tra il 2009 e il 2011 si è svolta la “verifica di assoggettabilità a Via”, con una prima fase di pubblicazione e partecipazione che ha raccolto 29 osservazioni da parte di cittadini e tecnici. In questa fase si sono organizzati più di 50 incontri con tecnici, cittadini singoli o in gruppo e una assemblea pubblica, il 6 novembre 2013, in aggiunta alle discussioni nel consiglio di circoscrizione, nella commissione consigliare e nella giunta comunale. All'inizio di quest'anno si è aperta un'altra finestra di 60 giorni, durante la quale gli interessati hanno potuto consultare il progetto e presentare osservazioni. Complessivamente ne sono state depositate 49, in relazione ai vincoli urbanistici che l'Anas dovrà apporre per procedere agli espropri delle aree su cui verrà realizzata la tangenziale. (l.s.)
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