«Sì, il coltello era nel mio zaino»
Tentato omicidio a Canali, il brasiliano interrogato cambia versione e ammette il possesso dell’arma
REGGIO EMILIA. «Il coltello era nel mio zaino, ma non l’avevo portato per farle del male». Elisandro Dos Anjos Costa, il brasiliano di 39 anni arrestato per il tentato omicidio di Isa Dallasta, ha cambiato versione sull’arma utilizzata per il ferimento. E lo ha fatto mentre il gip Angela Baraldi e il pm Giacomo Forte lo incalzavano con le domande, nel corso dell’udienza di convalida che si è svolta ieri in carcere.
Ieri l’uomo, difeso dall’avvocato Alberto Baroni, ha ribadito quanto va raccontando da alcuni giorni. Cioè che si sarebbe recato a Canali solo per discutere di alcune questioni legate al figlio della vittima. In un primo momento l’uomo aveva detto di aver trovato il coltello sul posto, in via Firenze, ma poi, di fronte alle contestazioni degli inquirenti, ha ammesso che in realtà era nel suo zaino. Ha detto che lo portava spesso al seguito per recidere fiori e per altri motivi innocui. Quel coltello infatti sarebbe stato visto anche da altre persone e dunque Elisandro Costa non ha potuto negare che è suo.
Per quanto riguarda l’aggressione il 39enne ha invece ribadito la sua versione, dicendo che non aveva intenzione di colpire, ma poi, sarebbe scoppiata una lite nel corso della quale ha sferrato i colpi. Il coltello non lo avrebbe tirato fuori ma sarebbe caduto dallo zaino nel corso di questa accesa discussione.
Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica e in proposito si stanno vagliando anche le dichiarazioni di Isa Dallasta, che è stata ascoltata in ospedale, dove si trova ricoverata.
Il brasiliano si trova in carcere a Reggio, al momento in isolamento, in quanto lui stesso ha fatto questa richiesta, per motivi di sicurezza. (j.d.p.)
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