Gazzetta di Reggio

Reggio

Stordita e derubata da finti tecnici Iren

di Serena Arbizzi
Stordita e derubata da finti tecnici Iren

Montecchio, anziana aggredita con lo spray. I malviventi sono fuggiti con la pensione di 800 euro appena ritirata

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MONTECCHIO (Reggio Emilia). Un’anziana di 79 anni è stata truffata da due finti tecnici Iren che si sono introdotti nella sua abitazione, con tanto di divisa e di strumento per la lettura dei dati relativi alle utenze domestiche, per poi derubarla della pensione appena ritirata, dopo averla stordita con uno spray fortissimo.
L’episodio – tanto più odioso perché avvenuto ai danni di una categoria fragile della popolazione come gli anziani – si è verificato ieri mattina alle 10 in strada Sant’Ilario 1, vicino all’ospedale.

L’anziana era ritornata a casa da poco, dopo avere ritirato la pensione. Evidentemente è stata seguita. La donna abita da sola e, improvvisamente, a casa sua si sono presentati due uomini. Uno, sui 30 anni, le ha chiesto di entrare per controllare che l’acqua fosse potabile.


«Entrambi avevano la divisa arancione dell’Iren – racconta Paola Guerard, figlia dell’anziana derubata – e uno aveva il lettore per il controllo delle utenze. Uno dei due finti addetti ha chiesto a mia madre di entrare, dicendole che avrebbe dovuto andare in cucina. Poi, una volta lì, quell’uomo ha spruzzato una sostanza molto forte in faccia a mia madre. Si tratta di un gas talmente potente che si poteva annusare distintamente anche alcune ore dopo l’accaduto. Mia mamma è svenuta sul colpo e, nel frattempo, il falso addetto Iren le ha portato via il portafoglio. Dentro aveva 800 euro di pensione, una cifra considerevole con cui avrebbe dovuto fare fronte a diverse spese. Poi, nel borsellino aveva bancomat e documenti. Devono averla necessariamente tenuta d’occhio: lei era appena andata a prendere la pensione con il suo scooterone, per poi fare ritorno nella palazzina a due piani dove nessuno si è accorto di quanto è avvenuto».

Quando la 79enne si è risvegliata dallo svenimento, è stata molto dura rendersi conto di essere stata truffata e derubata. «Ha iniziato a urlare e mi ha chiamata – prosegue Paola Guerard –. Io mi sono precipitata da lei e ho potuto percepire nell’aria quell’odore fortissimo, che ti prende la gola e ti fa perdere i sensi». L’episodio è stato denunciato ai carabinieri e la tessera bancomat è stata bloccata. «Spero tanto che gli anziani possano essere protetti – è l’appello di Paola Guerard – episodi come questo fanno raggelare il sangue. È raccapricciante vedere quanto siano deboli e indifesi davanti a persone senza scrupoli che si ingegnano fino a tal punto pur di derubarli».

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