Tangenziale nord L’ultima tratta sulla rampa di lancio
Il progetto incassa la Via (valutazione impatto ambientale) Dopo il passaggio in Sala Tricolore, la palla passa all’Anas
REGGIO EMILIA. L'ultimo scoglio è stato superato con la “Via”. Il progetto definitivo della tangenziale ha ottenuto dal ministero dell'Ambiente la positiva valutazione di impatto ambientale. Il tracciato disegnato nel 2013 dai tecnici del Comune è stato accettato senza alcuna correzione. Ora spetta al consiglio comunale approvarlo nella seduta di lunedì prossimo. Quindi la palla passerà all'Anas, che dovrà redigere il progetto esecutivo, indire la gara d'appalto e aprire il cantiere, presumibilmente tra febbraio e aprile 2017. Se verrà rispettata la previsione di tre anni e cinque mesi di lavori, alla fine del 2020 la città vedrà finalmente il completamento di un'opera che era rimasta incompiuta nel 1984, quando la tangenziale nord fu realizzata soltanto fra Masone e Cavazzoli, lasciando che il traffico si incanalasse poi sulla viabilità ordinaria, cioè su viale Martiri di Piazza Tien An Men, fino a confluire sulla via Emilia al termine di Pieve Modolena. «Questa opera - osserva il sindaco Luca Vecchi - risolve un problema che era nell'agenda della città da 15 anni. Auspico che anche le minoranze consiliari la approvino». Vecchi dà atto al suo predecessore Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture, di avere spianato la strada alla tangenziale, ma precisa: «Vi ha contribuito il Governo nella sua interezza. Ha funzionato l'accordo fra tutti i soggetti interessati». Il costo previsto è di 186 milioni, di cui 127 destinati ai lavori e il resto agli oneri accessori. Per il primo stralcio (da San Prospero Strinati a Rete 2) ne sono stati stanziati 71, di cui 49 per lavori. Per il secondo ne sono previsti 114, di cui 79 per lavori. Il progetto preliminare era stato presentato nel 2011. Prevedeva un tracciato diverso, più lontano dalla ferrovia. Il ministero dell'Ambiente ne ha imposto le modifiche necessarie per ridurre il consumo del suolo agricolo e l'impatto ambientale. Il Comune ne ha tenuto conto nel redigere, nel 2013, il progetto definitivo, che prevede un percorso di circa sei chilometri e mezzo, a cui s'aggiungono 15 chilometri di svincoli e viabilità accessoria. L'attuale ponte sul Crostolo sarà demolito. Al suo posto verrà realizzato un viadotto che porterà la tangenziale a raccordarsi con via Hiroshima tra Cavazzoli e Rete 2 per poi farla correre a ridosso della ferrovia, sul lato nord. Un altro svincolo è previsto tra Pieve Modolena e Roncocesi. Il tracciato passerà sotto alla ferrovia all'altezza di Cella, per terminare sulla via Emilia con una rotonda all'incrocio con via Gorganza. La tangenziale sarà affiancata da barriere fonoassorbenti allo scopo di mitigare l'inquinamento atmosferico e acustico.
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