Gazzetta di Reggio

Reggio

«I pasti della Cir? Monotoni e scarsi»

di Serena Arbizzi
«I pasti della Cir? Monotoni e scarsi»

A Fabbrico decine di lavoratori hanno boicottato il pranzo portando un panino da casa contro i menù proposti

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FABBRICO. Una protesta silenziosa ma molto eloquente quella portata avanti da diversi lavoratori delle aziende che gravitano intorno a Fabbrico. Un’ottantina di loro, in particolare dipendentid ella Argo Tractor Landini, si sono opposti alla “solita minestra” proposta alla mensa Cir, frequentata dai lavoratori che non fanno rientro a casa durante la pausa pranzo.

La protesta è infatti scattata per contestare i pasti, «che sono sempre i soliti da qualche tempo e di scarsa qualità rispetto a una volta» come si legge nel volantino fatto circolare tra i dipendenti di diverse aziende in vista della giornata di martedì scorso, il 5 luglio, quando per l’appunto è scattata la protesta. Alcuni dipendenti hanno ribattezzato la giornata di martedì “Panino day”, un pranzo «contro la solita pappa e se siete con noi lasciate un segno» recitava il volantino. I lavoratori, invece di consumare il pasto alla mensa della Cir, hanno portato il panino da casa. Si tratta di un’azione che, esercitata in massa, ha dato i suoi frutti: i pasti che la mensa non ha distribuito, infatti, sono stati un’ottantina.

Una manifestazione che non si è svolta a suon di fischietti o di slogan urlati, ma sulla base di un boicottaggio silenzioso che non è però passato inosservato. «Siamo stanchi di consumare i soliti pasti – spiega un lavoratore della Landini che ha aderito alla protesta – io lavoro in questa azienda dal 2004 e le cose sono cambiate moltissimo per quanto riguarda il menù della Cir. Una volta si poteva consumare un pasto molto più vario: ora se si vuole un piatto particolare, come, ad esempio, i cannelloni, si deve pagare un’aggiunta».

«Non è arrivata alcuna segnalazione ufficiale da parte dei dipendenti in questione, quando arriverà ci attiveremo per fare gli accertamenti necessari – spiegano dalla Cir -. Specifichiamo, inoltre, che quella di Fabbrico non è una mensa aziendale ma un pubblico esercizio con cui sono convenzionate più aziende. Martedì scorso abbiamo notato una trentina di pasti in meno rispetto agli altri giorni: rispetto a una media di 400 pasti somministrati non ci è sembrato che ci fosse un calo preoccupante. Il menù è vario. Ci sono cinque primi al giorno: tra questi gli spaghetti alla chitarra, cacio e pepe, l’insalata di riso. A questi si aggiungono riso e pasta in bianco. Nel menù sono presenti, inoltre, cinque tipi di secondi. È stata fatta un’indagine sul gradimento dei pasti serviti proprio nei giorni scorsi - concludono dalla Cir - e non erano emerse problematiche di alcun tipo».

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