Il paese si trasforma in un set Syusy Bladi racconta Matilde
REGGIOLO. "Ciak" a Reggiolo per le riprese del film “La signora Matilde” che vede alla regia Marco Melluso e Diego Schiavo con Syusy Blady. Domani, domenica e, in occasione della Fiera della zucca,...
REGGIOLO. "Ciak" a Reggiolo per le riprese del film “La signora Matilde” che vede alla regia Marco Melluso e Diego Schiavo con Syusy Blady. Domani, domenica e, in occasione della Fiera della zucca, sabato 17 e domenica 18 settembre, la troupe sarà al lavoro per le vie di Reggiolo che si trasformeranno in un set cinematografico.
Lo scopo del film, progetto di teatro-documentario scritto da Licia Ambu, Marco Melluso, Diego Schiavo e Mariateresa Scorzoni, è quello di ripercorrere le vicende umane e politiche della grancontessa Matilde di Canossa. La narrazione, grazie anche alla presenza di Syusy Blady, fa emergere Matilde nel suo essere donna chiamata dalla storia a reggere un dominio vastissimo, donna che si confronta con le autorità del tempo in lotta fra loro, papato e impero.
La figura di Matilde è però vista in modo da sottolineare il ruolo chiave della grancontessa nella società del Medioevo ma, in un’ottica estremamente attuale, in grado anche di far emergere le specificità di genere: la fermezza degli ideali, la coerenza del comportamento, la generosità e l’apertura verso gli altri, compresa la gente comune, come gli schiavi da lei liberati al momento della sua morte.
Il film-documentario sarà distribuito nei territori matildici, nei canali tv e attraverso la pubblicazione in dvd dalle testate giornalistiche locali a Reggio Emilia, Parma, Modena e Mantova. Il dvd sarà anche disponibile nelle librerie Coop.
«L’amministrazione – ha spiegato l’assessore alla Cultura Franco Albinelli – ha ritenuto importante cogliere questa occasione. Nel film-documentario è raccontata una figura fondamentale per la storia del territorio e si vedranno luoghi identitari di Reggiolo, come, ad esempio, la Rocca. La distribuzione del film sul circuito nazionale e internazionale rappresenta davvero una grande opportunità per far conoscere Reggiolo e le sue radici. Tutto questo è stato possibile anche grazie all’impegno del presidente della Pro loco Armando Bosi, che dobbiamo ringraziare, per la sensibilità e la disponibilità mostrate. L’associazione, infatti, si è resa disponibile, come sempre, nel fornire tutto l’aiuto logistico e finanziario, cogliendo il senso e l’opportunità di far conoscere il paese anche con le riprese durante la fiera della Zucca, volendo in questo modo valorizzare anche l’aspetto gastronomico che sarà inserito nel film. L’assessorato è poi grato alla casa di produzione per aver pensato a Reggiolo, luogo della morte di Matilde di Canossa, come set per la registrazione di significativi paesaggi della pianura padana». (m.p.)
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