Gazzetta di Reggio

Reggio

Morte del 17enne, aperta un’inchiesta

Morte del 17enne, aperta un’inchiesta

Il pm Stignani dovrebbe disporre l’autopsia. Per la polizia il giovane si è tolto la vita lanciandosi dal balcone al terzo piano

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. E’ stata avviata un’inchiesta sulla morte del cinese 17enne, precipitato mercoledì pomeriggio dal balcone di casa, posto al terzo piano del condominio di via Mirabello 10.

Il pm di turno Giulia Stignani ha aperto un fascicolo, con al momento nessuna ipotesi di reato e naturalmente nessun indagato. Ma il magistrato inquirente – davanti ad una tragedia simile, per di più coinvolgente un minorenne – potrebbe nelle prossime ore disporre l’autopsia. E in attesa che venga presa una decisione la salma rimane bloccata all’obitorio. Cautele del pm Stignani che possono avere diverse motivazioni, mentre la polizia intervenuta – come ha confermato ieri in questura Maria Raffaella Abbate, dirigente delle Volanti – è arrivata alla conclusione che siamo di fronte ad un gesto estremo.

Una ricostruzione che si basa sulle testimonianze raccolte. Prima della tragedia c’era stato un litigio fra il 17enne e la madre, perché il ragazzo non aveva voluto uscire con lei. Una discussione comunque banale, come tante. E secondo quanto accertato dai poliziotti non avrebbe avuto un peso nemmeno la bocciatura scolastica: non sarebbe stata vissuta come un trauma dal minorenne, in questo agevolato anche dall’atteggiamento comprensivo della madre e del compagno della donna. La polizia sentirà comunque i compagni di classe per avere qualche conferma in più sulla reazione del ragazzo alla bocciatura. Non sarebbero stati trovati, in casa, neppure un biglietto o una lettera del ragazzo che spieghino il perché abbia voluto farla finita lanciandosi dall’altezza di circa dieci metri.

Un tragico colpo di testa da parte di un adolescente con chissà quali problemi irrisolti? A questa domanda la procura vuole dare una risposta con qualche ulteriore accertamento. Al momento della tragedia c’erano in casa la mamma e il suo compagno e nessuno ha visto il momento della terribile caduta. Chi vive nel condominio o in zona ha capito – mercoledì pomeriggio – che qualcosa di grave era accaduto sentendo le urla disperate della madre del 17enne. «Mio figlio! Mio Figlio!», continuava a urlare la donna affacciandosi ogni tanto dal terrazzo come a voler recuperare la salma di suo figlio, stesa più in basso e ricoperta da un lenzuolo bianco. Grida che non smettevano mai, una litania che chiunque abiti nei dintorni non dimenticherà facilmente. Nessuno ha visto il momento della caduta ma chi era entrato ed uscito dall'alto condominio in fondo a via Mirabello ha detto di aver visto il giovane seduto sul balcone, come faceva spesso.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google