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"Quel cane è aggressivo, deve andare dallo psicologo"

di Evaristo Sparvieri
"Quel cane è aggressivo, deve andare dallo psicologo"

Il Comune di Reggio Emilia ha emesso due ordinanze contro gli animali violenti. Prescritta a un meticcio riabilitazione da un veterinario comportamentalista

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REGGIO EMILIA. Due cani, responsabili di quattro episodi di aggressione. Per uno di loro, che lo scorso 13 maggio morse un rubierese – poi costretto a ricorrere alle cure mediche – dall’Ausl è stato prescritto un percorso di riabilitazione, da eseguire presso un medico veterinario comportamentalista. È quanto contenuto in due ordinanze del Comune nei confronti di due reggiani, proprietari di altrettanti cani: un meticcio e un American Staffordshire.

Il meticcio si è reso protagonista di un episodio di aggressione segnalato dal servizio Igiene Pubblica di Scandiano. Quanto all’American Staffordshire Terrier, invece, gli episodi di aggressione sono stati tre: uno il 6 aprile, gli altri due il 21 maggio, costringendo le sfortunate “vittime” dei morsi a ricorrere alle cure del Santa Maria.

Morsi. Dolorosi. In seguito ai quali dal servizio veterinario scatta la procedura per l’eventuale profilassi antirabbica del malcapitato, con lo scopo di verificare anche le condizioni con cui il proprietario gestisce l’animale, secondo normative locali, regionali e ministeriali.

Di qui le segnalazioni alle amministrazioni, alle quali spetta il compito di emettere ordinanze da far rispettare ai padroni. Come le due ordinanze emesse nei giorni scorsi dal Comune, in cui entrano in gioco il contesto in cui si sono svolte le aggressioni, le modalità di custodia del cane, la gravità delle lesioni provocate e la recidività di comportamento dell’animale.

Ai proprietari, dal Comune hanno ordinato di condurre nelle aree aperte il cane sempre con museruola e guinzaglio non estensibile. Per il proprietario dell’American Staffordshire è stato prescritto anche l’obbligo di realizzare un box per evitare che il cane esca dalla proprietà.

Ma è per il proprietario del meticcio che sono stati disposti obblighi più stringenti. Durante le visite di controllo, infatti, il cane ha manifestato comportamenti aggressivi che la stessa proprietaria si è mostrata incapace di controllare.

Fra le prescrizioni, l’obbligo di non lasciare il cane incustodito alla presenza di persone, quello di innalzare le recinzioni per evitare nuove aggressioni nei confronti di passanti e la valutazione comportamentale dell’animale a cura di un medico veterinario comportamentalista accreditato. Dal servizio veterinaria sottoporranno il cane a controlli al termine della riabilitazione. Sulle ordinanze si possono presentare ricorsi al Tar entro 60 giorni.

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