Gazzetta di Reggio

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«Facciamo dell’ex macello un centro socioculturale»

di Ambra Prati
«Facciamo dell’ex macello un centro socioculturale»

Montecchio, il Comune chiede l’aiuto al ministero e all’Agenzia del demanio Il vicesindaco Ghirelli: «Fabbricato vicino al centro, vale la pena recuperarlo»

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MONTECCHIO. È stato inserito in “Proposta Immobili 2016” – il bando ministeriale promosso dal ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia del Demanio per selezionare i patrimoni pubblici da inserire in percorsi di valorizzazione – l’ex macello di via Matteotti, dove prima si trovavano gli uffici e gli ambulatori Ausl, liberati a inizio anno perché trasferiti nella nuova palazzina di fianco all’ospedale Franchini.

Si tratta di una palazzina centrale con due blocchi laterali, con una superficie intorno ai 3-4mila metri quadrati che il Comune intende restituire alla cittadinanza. E’ la sfida principale, sul fronte edilizio, dei prossimi anni, dopo la scuola appena inaugurata.

«L’ex macello è una costruzione a ridosso del centro storico che vale la pena di recuperare – afferma il vicesindaco di Montecchio e assessore ai lavori pubblici ed edilizia privata, Gian Carlo Ghirelli –. L’idea è di trasformarlo in un centro giovanile o socioculturale. La proposta, emersa già due anni fa, verrà portata nei comitati civici per coinvolgere la cittadinanza nella valutazione del riutilizzo».

Per riportare in vita il complesso di 3 fabbricati, del valore di un milione di euro, occorre una somma almeno doppia (2-3 milioni) che il Comune non ha; da qui l’iscrizione nell’elenco ministeriale degli immobili pubblici di vaste dimensioni che si intende ristrutturare, con l’obiettivo di «ottenere dallo Stato una consulenza e un’opera di affiancamento nella progettazione, in una prima fase, nonché sostegno nella ricerca di partner privati o indispensabili finanziamenti europei, in una seconda fase», spiega Ghirelli.

Nel frattempo è agli sgoccioli la partita di un altro fabbricato minore, che il Comune intende invece vendere. Dopo 2 aste andate deserte, c’è tempo fino al 15 luglio per presentare manifestazioni d’interesse per un fabbricato comunale in via Alfonso d’Este 28, con un prezzo base di 170mila euro. Siamo in pieno centro storico: la palazzina si trova di fronte alla rocca di Montecchio, tra l’ex cinema Zacconi e la scuola materna statale. L’edificio si sviluppa su due piani. Appartengono al Comune il piano terra (91 metri quadri) e il primo piano (identica superficie), mentre il secondo piano è di un privato.

«In quello stabile c’era l’ambulatorio di un medico di famiglia e uno spazio utilizzato per riunioni di varie associazioni – dice Giancarlo Ghirelli –. Per noi non ha nessuna progettualità, perciò l’obiettivo è quello di alienarlo».

A fine 2015 il Comune aveva indetto un primo bando pubblico, andato deserto, seguito da un secondo ribasso, a norma di legge, andato anch’esso deserto. Ora si passa alla trattativa diretta. «Il che significa che chiunque sia interessato può presentare un’offerta in busta chiusa entro la data di scadenza e noi lo valuteremo».

Gli interessati a partecipare alla trattativa diretta potranno far pervenire la propria offerta entro venerdì 15 luglio via mail certificata (all’indirizzo montecchio-emilia@cert.provincia.re.it) o a mano all’Ufficio protocollo del Comune (aperto dalle ore 10 alle 12.30).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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