Lo zoo è qui tra nutrie, topi e cinghiali
Mancano coccodrilli e orangotanghi ma non i cani che vanno dallo psicologo e le pecore che fanno le ferie in golena
REGGIO EMILIA. Ci son due coccodrilli ed un orangotango, due piccoli serpenti, un'aquila reale, il gatto, il topo, l'elefante, non manca più nessuno: solo non si vedono i due liocorni... Fin qui la filastrocca che da quarant’anni rappresenta la colonna sonora di ogni festa under 10 che si rispetti. Ma forse è tempo di rinfrescare il bestiario e, per farlo, non è neppure necessario essere dotati di una fantasia... bestiale. Basta guardarsi intorno per capire che lo zoo non corrisponde necessariamente all’immagine stereotipata della gabbia da una parte e dei bambini che tirano le noccioline dall’altra. Basta pensare all’estate che, appena iniziata, ci sta regalando camei degni di una filastrocca contemporanea un po’ fantasy un po’ horror. Perché ci sono i topi che ballano tra le tagliatelle all’uovo Dallari. Migliaia di pecore in gita nella golena. Lupi e caprioli che stanchi di vivere ad alta quota scendono in città... e finiscono male. Ma ci sono anche i cani più aggressivi che dovranno rinunciare alle ferie per andare dallo psicologo. E poi c’è la zanzara tigre, e qui si finisce di ridere.
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