Il Cai scopre incisioni su roccia di arenaria
VETTO. Il comitato scientifico del Cai di Reggio ha compiuto una scoperta interessante nella Valle del Tassaro, una delle aree naturalistiche più belle della media montagna. «Su una parete di...
VETTO. Il comitato scientifico del Cai di Reggio ha compiuto una scoperta interessante nella Valle del Tassaro, una delle aree naturalistiche più belle della media montagna. «Su una parete di arenaria lunga una decina di metri e alta quattro – spiegano dal Cai reggiano – inclinata di circa 45°, sono state scoperte sette canalette, scolpite per tutta lunghezza nella roccia, per una profondità di 10 centimetri per 10, quasi equidistanti e intervallate da piccole conche artificiali che, probabilmente, servivano da gradini». La roccia incassante è costituita da arenaria a grana fine, compatta, che si immerge in direzione ovest.
«Sulla superficie rocciosa – conclude il Cai – oltre alle solcature, sono anche state rilevate incisioni riconducibili a piccole vasche, coppelle ed altri segni problematici da interpretare. La roccia era completamente coperta di muschio e nascosta dalla vegetazione ed è stato arduo liberarla. Tutto intorno alla parete di arenaria che reca le solcature, sono stati rilevati muretti a secco, allineamenti di rocce ed altri elementi testimoniali che concorrono a manifestare il particolare interesse del sito". Il territorio vettese è noto per antichi terrazzamenti artificiali, ma questa scoperta, al momento di difficilissima datazione per quanto riguarda gli interventi umani, apre un capitolo nuovo sul loro studio. (l.t.)
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