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Sanità, ecco i camici d’oro del Santa Maria Nuova

Sanità, ecco i camici d’oro del Santa Maria Nuova

Le attività libero-professionali fanno schizzare gli stipendi dei medici reggiani Il Paperone è il direttore di Urologia: guadagna quasi quattro volte la Messori

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REGGIO EMILIA. Camici bianchi. Anzi no, camici d’oro. Specialisti del Santa Maria Nuova ai quali ci si affida per curare ciò che ognuno di noi ha di più caro: la salute. Medici che, grazie alle attività libero-professionali intramoenia, riescono a moltiplicare i propri stipendi, conquistando fama, fiducia e anche retribuzioni da capogiro. Le retribuzioni sono messe online dalla stessa azienda ospedaliera, nell’ambito dell’operazione trasparenza avviata da qualche anno: stipendi che in un caso arrivano a raggiungere una cifra quasi quattro volte superiori a quanto percepito dal direttore generale del Santa Maria, Antonella Messori, che nel 2015 ha ottenuto un compenso lordo di 121.044 euro.

Il primato spetta al 53enne Franco Bergamaschi, direttore della struttura complessa di Urologia, con un curriculum che annovera oltre 150 partecipazioni a convegni e centinaia di pubblicazioni. Per lui, arrivato a Reggio dopo un’esperienza anche negli Usa, nel 2015 lo stipendio lordo è stato di 432.877 euro, di cui quasi 319.669 euro frutto di redditi assimilati a lavoro dipendente, ovvero prestazioni professionali come libera professione intramoenia, consulenze, prestazioni aggiuntive e guardie notturne.

Sul podio, alle sue spalle, c’è il 52enne Luigi Fontana, direttore di Oculistica, a Reggio dal 2011 dopo essere arrivato da Bologna e aver trascorso più di cinque anni presso il Moorfields Eye Hospital di Londra, dove ha conseguito due diplomi di specializzazione in glaucoma e cornea. Nel 2015, il suo stipendio lordo è stato di 286.413 euro. Anche in questo caso, la maggior parte è dovuta ad attività libero-professionale: 177.711 euro.

Al terzo posto, con una retribuzione lorda di 252.544 euro, c’è il 64enne, Corrado Pedroni, responsabile della struttura semplice Chirurgia endoscopica della laringe e delle prime vie aero-digestive superiori. Per lui 153.220 euro di attività libero professionale.

Uno stipendio lordo di 245.938 euro, di cui quasi la metà – pari a 127.006 euro – da attività libero professionale. È la retribuzione di Ettore Sabetta, 57enne direttore di Ortopedia, a Reggio dal 2007. Nel curriculum, 236 relazioni a congressi nazionali e internazionali, oltre a una settantina di pubblicazioni. Fuori dal podio anche il 54enne Romano Sassatelli, direttore della Gastroenterologia e dell’Endoscopia digestiva. Membro dal 2013 del comitato scientifico dell’Istituto superiore di Sanità, dall’aprile 2010 è presidente nazionale del Gruppo Italiano Screening Colon Retto. Nel 2015 Sassatelli ha goduto di una retribuzione lorda pari a 237.185 euro. Anche in questo caso, quasi la metà derivanti da attività libero-professionali: 118.044 euro. Fra i paperoni del Santa Maria Nuova figura anche il 69enne Verter Barbieri, direttore del dipartimento di Otorinolaringoiatria, con uno stipendio lordo nel 2015 pari a 231.289 euro, di cui 94.886 per attività intramoenia. Sopra la soglia dei duecento mila euro lordi l’anno, infine, anche il 52enne Lorenzo Aguzzoli e il 56enne Giuseppe Albertini.

Dirigente di ginecologia, vicedirettore e responsabile della sala operatoria del Santa Maria, Aguzzoli nel 2015 ha avuto una retribuzione lorda di 208.631 euro, di cui 123.941 per redditi assimilati a lavoro dipendente.

Per Albertini, infine, direttore di Dermatologia, uno stipendio loro pari a 202.736 euro, con 83.199 euro derivanti da prestazioni professionali come l’intramoenia, le consulenze, le prestazioni aggiuntive e le guardie notturne. (e.spa.)

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