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Aggressione in piscina alla Favorita, due persone ferite

Aggressione in piscina alla Favorita, due persone ferite

Quattro Castella: bagnino dell’impianto di Montecavolo colpito alla testa con una sedia. Anche una donna finisce all’ospedale

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QUATTRO CASTELLA. Momenti di tensione ieri pomeriggio alla piscina “La Favorita” di Montecavolo, dove per futili motivi è nato un diverbio tra alcune delle persone che stavano trascorrendo la giornata nella vasca scoperta della frazione castellese. Un bagnono è stato colpito alla testa con una sedia, mentre una donna è stata colpita a un occhio. Le due persone sono finite in ospedale per essere visitate e medicate. Sul posto, oltre alle ambulanze, sono intervenuti anche i carabinieri per cercare di far luce sull’accaduto.

Per cause in corso d’accertamento, attorno alle 18 è nata una discussione tra alcuni dei bagnanti. In breve, dalle parole si è passati ai fatti. A farne le spese sono stati un bagnino e una signora. Il primo è stato colpito alla testa con una sedia, mentre la seconda ha riceduto un colpo ad un occhio (non è dato sapere, al momento, se un pugno, un calcio o più semplicemente una botta nel parapiglia).

Tra i testimoni, c’è chi ipotizza che qualcuno avesse alzato eccessivamente il gomito – nonostante l’orario e l’elevata temperatura della giornata – e non fosse sobrio.

Per calmare gli animi è stato richiesto l’intervento dei carabinieri, arrivati alla piscina di via Fratelli Cervi con l’obiettivo di fare luce sull’episodio, oltre che di evitare che avvenissero ulteriori aggressioni tra i bagnanti. Nel frattempo, i gestori della piscina hanno chiesto l’intervento dei volontari della Croce Rossa castellese, che ha sede a Montecavolo, per soccorrere il bagnino e la donna rimasti coinvolti nell’episodio. I due sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia per accertamenti.

Già la domenica precedente, assicura un testimone, era avvenuto un pesante diverbio tra bagnanti albanesi, con nervi tesi e parecchia agitazione tra i frequentatori della piscina. In quel caso, erano intervenuti sei carabinieri.

«C’è casino fuori e dentro le vasche, e sinceramente ne ho le scatole piene», commenta il testimone. «Se non si interviene – aggiunge – sarà sempre così».

Lo stesso testimone si chiede come mai alla Favorita non venga predisposto un servizio di sicurezza – così come avviene nelle altre piscine della provincia, a maggior ragione se si tratta di impianti molto affollati come quello di Montecavolo – in modo da scongiurare, o quantomento fermare sul nascere, litigi e aggressioni tra i bagnanti come quella avvenuta ieri pomeriggio. Servizio di sicurezza che, tra l’altro, eviterebbe ai bagnini di doversi fare carico di gestire questo tipo di situazioni problematiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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