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«Moschea, Costa nega l’evidenza»

«Moschea, Costa nega l’evidenza»

La Lega torna all’attacco sull’uso del capannone di via Petrarca

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LUZZARA. Prosegue la discussione sul capannone di via Petrarca a Luzzara, gestito da un'associazione culturale straniera. Dopo le spiegazioni del sindaco Costa il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Chiara Sacchi, rincara la dose. «Curioso che Costa – scrive la Sacchi – continui a negare l'evidenza. Che il capannone sia regolarmente acquistato non vuol dire che ci si possa fare quello che si vuole. Qui c'è, sotto gli occhi di tutti, un luogo di culto che non può esserci. Perché il sindaco sbandiera controlli sui privati in materia di ristrutturazioni, smaltimento dell'amianto, per esempio, e poi non fa controllare che attività si svolgono qui dentro? Siamo in stato di allerta contro il terrorismo islamico, e volontariamente ignoriamo una moschea e scuola abusiva. Non giochiamo con i termini sindaco Costa, abusiva è l'attività non l'occupazione del capannone. Conosciamo bene la differenza. Nessuna risposta sui controlli effettuati sulla liceità degli scopi dell'associazione e sui metodi per perseguirli».

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