Gazzetta di Reggio

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Cemental, slitta nuovamente l’udienza

di Serena Arbizzi
Cemental, slitta nuovamente l’udienza

Correggio, i famigliari delle vittime sul piede di guerra: «Il processo inizi in fretta, chiediamo giustizia per i nostri cari»

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CORREGGIO. Ieri mattina l'udienza relativa al caso Cemental è stata nuovamente rinviata: questo ha scatenato la profonda indignazione dei famigliari delle vittime che hanno promosso la causa e che vogliono venga fatta giustizia in tempi brevi. «Dopo venerdì scorso, quando l'udienza è slittata per una comprensibile astensione del magistrato, purtroppo anche ieri la prevista udienza di smistamento e ammissione prove e stata rinviata ancora a domani, ma con il rischio di ulteriori slittamenti» spiegano Andrea Nanetti, Paolo Montanari, Rosa Di Maio, Stefano Nanetti, Lea Cipolli, Barbara Cipolli per conto dell'Associazione esposti amianto di Correggio. Ognuno di loro aspetta una risposta al proprio caso e dopo il rinvio a giudizio dello scorso aprile c'è la volontà che il processo inizi prima possibile. «Dopo quattro anni fatti di attesa, di lavoro di raccolta prove, di amici morti come l'assessore Gastone Cipolli e di grandi sofferenze patite, chiediamo giustizia in tempi accettabili – dicono i famigliari delle vittime – Perché anche se verranno bloccati i tempi di prescrizione ci sono persone che non possono fisicamente aspettare tanto, come l'amico seriamente ammalato Paolo Montanari. E tra le circa cento persone nell'associazione che si sono costituite parte civile, ce ne sono altri già ammalati o contaminati da amianto come me, ma che non hanno la mia stessa aspettativa di vita. Pertanto auspichiamo e confidiamo che la presidenza del Tribunale fissi quanto previsto». L'udienza in calendario domani, infatti, potrebbe subire un ulteriore slittamento a causa dello sciopero degli avvocati. «Se giovedì scorso il giudice Alessandra Cardarelli ha deciso di astenersi, l'ufficializzazione del nuovo giudice deve essere fatta dal presidente del Tribunale e ieri mattina tale passaggio non è ancora avvenuto, quindi non si è potuti passare all'udienza di smistamento - commenta l'avvocato Ernesto D'Andrea, che assiste che assiste la famiglia di Luciano Nanetti, morto dopo avere lavorato alla Cemental – gli avvocati di Franco Ponti, già titolare della Cemental, hanno già annunciato che faranno sciopero. Il rinvio ipotizzato, tuttavia è a stretto giro: si pensa la nuova udienza possa essere fissata già per venerdì. E speriamo che vada così perché potrebbe seguire un ulteriore slittamento legato alle ferie. A quel punto il processo dovrebbe necessariamente rinviato a settembre e, comprensibilmente, i famigliari sono spazientiti. Per fortuna, non c'è il rischio della prescrizione, perché staremo attenti a far sì che non si verifichi questa eventualità. E non è un caso che il giudice Cardarelli abbia predisposto il rinvio nel giro di alcuni giorni. E il problema della prescrizione non si pone nemmeno per l'altro filone d'inchiesta relativo al disastro ambientale».

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