Gazzetta di Reggio

Reggio

Ok della Regione alla fusione di Campegine, Gattatico e Sant’Ilario

Ok della Regione alla fusione di Campegine, Gattatico e Sant’Ilario

L’Assemblea legislativa ha votato a favore del referendum consultivo della popolazione interessata che si terrà in autunno

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Via libera dalla Regione alla fusione di Campegine, Gattatico e Sant’Ilario d’Enza, in provincia di Reggio Emilia. L’Assemblea legislativa ha votato a favore dell’indizione del referendum consultivo della popolazione interessata (oltre 22.300 cittadini nei 3 Comuni), che si terrà in autunno. Alla delibera approvata farà seguito, entro 10 giorni, il decreto del presidente della Giunta regionale di indizione della consultazione popolare.

Ciascuna proposta referendaria si comporrà di due quesiti: uno relativo all’istituzione del nuovo Comune unico mediante fusione di quelli preesistenti e uno per decidere il nome del nuovo Ente. Il nuovo Comune unico, una volta nato, potrà inoltre beneficiare (dall’anno dell’istituzione e per 15 anni) di 19,3 milioni di euro di contributi statali e regionali.

Sono sei i progetti di legge di fusione giunti in Assemblea legislativa. Riguardano i Comuni di Mondaino, Montegridolfo e Saludecio nel riminese; Borgo Tossignano, Casalfiumanese e Fontanelice nel bolognese; i Comuni ferraresi di Mirabello e Sant’Agostino; Campegine, Gattatico e Sant’Ilario d’Enza in provincia di Reggio Emilia; Bettola, Farini e Ferriere, da un lato,e Ponte dell’Olio e Vigolzone, dall’altro, nel piacentino.

Interessano quindi complessivamente 16 Comuni appartenenti alla città metropolitana di Bologna e alle 4 Province di Rimini, Ferrara, Reggio Emilia e Piacenza (per quest'ultima i progetti di fusione sono due) e coinvolgono una popolazione totale di oltre 60.000 residenti (61.620). Le nuove sei fusioni in totale beneficerebbero di 70,8 milioni complessivi.

Tali contributi si aggiungeranno, senza intaccarli, a quelli già oggi riconosciuti alle 8 fusioni attivate dal 2014 e dal 2016 e che hanno ricevuto solo nel 2016 ben 10,8 milioni di euro. Il numero dei Comuni dell’Emilia-Romagna pari a 334 potrebbe quindi ulteriormente decrescere a conclusione dei percorsi di fusione attualmente in atto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google