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Ospedale, ecco i parchimetri anti abusivi

di Leonardo Grilli
Ospedale, ecco i parchimetri anti abusivi

Da ieri nel parcheggio del Santa Maria è obbligatorio inserire la targa sul proprio biglietto. Soddisfazione fra i cittadini

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REGGIO EMILIA. Il Comune aveva promesso che nella prima settimana di luglio sarebbero stati operativi, nel parcheggio dell’ospedale Santa Maria Nuova e in piazza Vallisneri a Reggio Emilia, quindici nuovi parchimetri dotati di tastiere alfanumeriche. E, anche se con quattro giorni di ritardo, la promessa è stata mantenuta. Ieri mattina infatti i tecnici di Til - Consorzio Tea, i soggetti titolari della gestione della sosta, hanno cominciato a sostituire alcune macchinette con quelle nuove mentre le altre verranno cambiate gradualmente nel giro di poco tempo. Questi parchimetri rilasciano il biglietto dell’avvenuto pagamento solamente dopo aver digitato il numero di targa della propria auto e di conseguenza il titolo per la sosta non è più cedibile.

Un provvedimento necessario per arginare la compravendita abusiva di ticket che, davanti all’ospedale, generava degrado e spavento nei cittadini a causa dei parcheggiatori che, a volte, erano troppo “insistenti”. Tre i primi parchimetri a essere sostituiti nella mattinata: due su via Murri e uno accanto all’edicola. Per aiutare gli utenti con il nuovo sistema inoltre il Comune ha previsto un presidio permanente di alcuni ausiliari del traffico che, a rotazione, sostano accanto alle macchinette per spiegare il funzionamento della tastiera.

«Staremo qui probabilmente una ventina di giorni - spiega una delle ausiliarie, Mariacristina Pisi, mentre assiste un anziano - il tempo che tutti si abituino al sistema nuovo. È piuttosto facile, non serve molto per capirlo e poi in questi giorni siamo tolleranti con le multe. Se qualcuno esibisce ancora il vecchio ticket senza il numero di targa gli lasciamo un modulo in cui lo avvisiamo e gli spieghiamo come fare. In generale è stato accolto bene da quasi tutti e poi forniamo dei bigliettini da conservare dove potersi segnare la targa».

E anche se generalmente sono tutti soddisfatti del provvedimento adottato dal Comune, quest’ultimo accorgimento è particolarmente utile. Nessuno, infatti, si ricordava la targa a memoria: «No sono dovuto tornare indietro e segnarmela – racconta Riccardo Sassatelli, 18 anni e figlio del primario Romano Sassatelli – ma penso che sia un sistema efficiente. Io vengo qui quasi tutti i giorni da mio padre e la presenza degli abusivi era un problema. Nonostante ci voglia qualche secondo in più per fare il biglietto era necessario combattere questo fenomeno. Andrebbe fatto anche in piazzale Fiume, dove c’è una dinamica simile». D’accordo con l’idea di estendere i nuovi parchimetri in altre zone anche il 25enne Daniele Lasagni: «È una bella cosa, si possono eliminare un po’ di clandestini che infastidiscono le persone chiedendo soldi e si nega la possibilità a chi vuole pagare meno di scambiare il biglietto. Andrebbe esteso a tutta la città».

C’è però anche qualcuno che, pur concordando sull’utilità, non è pienamente soddisfatto. «Certo serve ma lo scandalo è che i parcheggi davanti all’ospedale siano a pagamento – accusa Carla Mammi mentre si appunta il numero di targa sul biglietto – qui c’è gente che muore, io vengo qui perché mio marito è gravemente malato, gli stalli dovrebbero essere liberi».

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