Anziana sventa truffa del falso incidente
«Servono 1.500 euro o suo figlio andrà in galera», ma lei non ci crede e chiede aiuto al nipote
REGGIO EMILIA. «Suo figlio ha provocato un incidente, se non vuole che vada in carcere deve consegnare 1.500 euro a un avvocato che tra poco arriverà a casa sua». Erano circa le 13 di lunedì mattina quando un’anziana 80enne, che vive in via Cellini, zona Ospizio, si è sentita rivolgere questa richiesta al telefono da un uomo.
L’anziana, comprensibilmente agitata per la notizia che le era appena stata data, ha comunque risposto con prontezza e ha invitato l’interlocutore a contattare il nipote. Poi, una volta agganciato il telefono, è stata la stessa signora a chiamare il nipote per informarlo e chiedergli di fare una verifica. «Era spaventata – racconta il nipote Davide – e per prima cosa io ho telefonato a mio padre per verificare che non fosse successo nulla. Poi mi sono precipitato da mia nonna per vedere se quelli si presentavano».
I truffatori hanno telefonato una seconda volta a casa dell’anziana, pressandola con la solita richiesta. «Ma in quella occasione ha risposta una collaboratrice domestica che era con mia nonna. Forse per questo i truffatori hanno deciso di non presentarsi, perché hanno capito che non era da sola in casa».
La tentata truffa è stata segnalata ai carabinieri e alla polizia, che si sono recati in via Cellini per verificare quanto stava accadendo.
«Sono intervenuti con grande rapidità», sottolinea il familiare.
La truffa in questo caso non è andata a segno, ma l’episodio deve spingere tutti a tenere la guardia alta perché i truffatori, specie in questo periodo che alcuni anziani potrebbero essere soli, non sono in vacanza.
La truffa dell’incidente e del falso avvocato viene messa in atto in tutta Italia: sono tanti gli anziani raggirati con questo sistema. (j.d.p.)
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