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Le tute blu bloccano anche la Bassa

Le tute blu bloccano anche la Bassa

Quarto e ultimo sciopero: «Senza risposte, conflitto più aspro a settembre»

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GUASTALLA. Si è conclusa la settimana di grande mobilitazione nel Reggiano, con cinque iniziative in quattro zone della provincia, che ha coinvolto circa duemila metalmeccanici nella vertenza per il complicato rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Ieri mattina le ultime 4 ore di sciopero proclamate unitariamente da Fim, Fiom e Uilm, con un tasso di adesione media vicino al 90%.

Ultima a fermarsi è stata la zona di Guastalla dove si sono mobilitati oltre 500 lavoratori partendo dai due presidi organizzati: uno davanti ai cancelli della Comer di Reggiolo, dove un corteo è partito fino ad arrivare all'imbocco dell’autostrada, creando grossi disagi alla circolazione; uno davanti allo stabilimento Immergas di Lentigione, dove i lavoratori hanno bloccato il traffico sulla strada statale adiacente.

«Sono state giornate di mobilitazione intensa – fanno sapere Sergio Guaitolini (Fiom Cgil), Giorgio Uriti (Fim Cisl) e Jacopo Scialla (Uilm Uil) – dove l’obiettivo non era quello di creare disagi ai cittadini, con i quali ci scusiamo per i ritardi causati, ma piuttosto quello di avere la massima visibilità per provare a sbloccare la trattativa per il contratto. Dopo 20 ore di sciopero la partita è ancora tutta aperta: se la controparte datoriale non si farà viva a settembre il conflitto sarà ancora più aspro». (m.p.)

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