Scopre i ladri nella camera della bimba
Cavriago, il padre viene minacciato: «Vattene o ti ammazziamo». La madre urla davanti a casa ma nessuno interviene
CAVRIAGO. Un ladro si è introdotto nella cameretta in cui stava dormendo una bimba piccola, al primo piano di un’abitazione di via Aspromonte, nel centro del paese. Il blitz è stato interrotto dall’arrivo del padre della piccola, che ha messo in fuga il criminale, inseguendolo. Durante la fuga, il ladro ha ripetutamente minacciato il padrone di casa, dicendogli: «Torna in casa o ti ammazzo». Tutto questo tra le grida della mamma della bambina, che tentava di attirare l’attenzione di qualcuno per ricevere aiuto durante quella tranquilla serata trasformatasi in un incubo. Nessuno ha reagito alla richiesta d’aiuto.
Erano circa le 22.30 di lunedì quando la famiglia si è trovata, suo malgrado, al centro di una terribile avventura. «Sono andato a prendere il gelato e, subito dopo, sono tornato a casa. Ho parcheggiato l’auto in garage, sono entrato in casa e sono andato a dare un'occhiata per controllare se la nostra bimba, di un anno e 8 mesi, stesse dormendo – racconta A. T., proprietario dell’abitazione e papà della bambina –. Quando sono entrato nella camera di nostra figlia, al primo piano, ho visto una persona che stava uscendo dalla finestra. Mi sono affacciato e ho visto il ladro con un complice: si tratta di due slavi, entrati dalla finestra al primo piano. Io ho tentato di inseguirli, ma loro mi hanno allontanato dicendomi: “Vai in casa, altrimenti ti ammazziamo”. Poi sono andati via piano, tranquillamente, come se fossero residenti nel quartiere. Sono saliti su una Clio grigia, parcheggiata davanti a casa nostra. Mia moglie, nel frattempo, stava urlando sotto il porticato di casa».
Nessuno ha reagito alla richiesta di aiuto. «Ai miei vicini di casa vorrei volgere un "ringraziamento" speciale per non aver fatto neppure la fatica di mettere la testa fuori casa – aggiunge la moglie –. Grazie per non aver risposto alle mie urla, che alle 22.30 di una calda sera d'estate hanno riempito i vostri appartamenti. Grazie per non aver reagito neanche quando i malviventi hanno scavalcato di nuovo il cancello correndo verso mio marito per intimidirlo».
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