Trascinato dal rapinatore in scooter
Un imprenditore si è aggrappato al bandito che l’aveva aggredito e lo ha fatto cadere: sono finiti tutti e due in ospedale
REGGIO EMILIA. È stato aggredito mentre si trovava in auto e ha reagito al bandito che lo stava rapinando: poi è balzato fuori dalla sua vettura per fermare il malvivente che tentava la fuga in scooter. Per questo un imprenditore di 50 anni è stato trascinato per una trentina di metri, ma alla fine ha fatto cadere il suo assalitore, che si è rotto una gamba ed è stato arrestato dai carabinieri (anche se poi è stato rimesso in libertà perché, secondo la procura, comunque non è in condizioni di fuggire).
L’episodio è avvenuto lunedì verso le 18, in via Gianna Giglioli Valle, laterale di via Fratelli Manfredi, la strada che più avanti diventa via dei Gonzaga e conduce a Sesso.
L’imprenditore si trovava sulla sua vettura, in sosta, quando a un tratto uno sconosciuto ha aperto lo sportello e ha tentato di strappargli la catenina che aveva al collo.
Di fronte alla reazione della vittima, l’aggressore ha messo le mani sul portafoglio e il cellulare, che erano nell’abitacolo, ed è corso verso il suo scooter.
A questo punto, l’uomo ha dimostrato prontezza e coraggio. È balzato fuori dall’auto e ha raggiunto il malvivente, aggrappandosi a lui nel tentativo di fermarlo. L’imprenditore è stato trascinato per una trentina di metri perché il rapinatore non aveva alcuna intenzione di fermarsi. Alla fine la caparbietà dell’uomo ha avuto la meglio e il malvivente è rovinato al suolo, rompendosi la gamba sinistra.
Nel frattempo una persona che aveva assistito alla scena ha chiamato i carabinieri. Sul posto è intervenuta una pattuglia del nucleo radiomobile e poi due ambulanze.
L’aggressore, identificato in un 43enne, originario della provincia di Forlì-Cesena, e residente a Reggio, è stato arrestato e portato in ospedale per essere curato.
La vittima, che è riuscita a recuperare il suo portafoglio contenente 150 euro e il cellulare, è stata portata anch’essa all’ospedale Santa Maria per accertamenti. Il 50enne è stato tenuto in osservazione per le contusioni subìte in varie parti del corpo durante il trascinamento: la sua prognosi è di una decina di giorni. La sua reazione coraggiosa poteva costargli conseguenze ben peggiori.
Il rapinatore, che ha dei precedenti, è stato arrestato con l’accusa di tentata rapina aggravata e posto a disposizione della procura reggiana. Il pm di turno ha però deciso di rimetterlo in libertà, dato che nelle condizioni in cui si trova, con la gamba sinistra rotta, non può andare lontano e difficilmente potrebbe commettere altri fatti simili.
Vittima e aggressore per alcune ore sono stati ricoverati nello stesso ospedale, non distanti una dall’altro.
Nel frattempo le indagini proseguono in vista del processo al quale l’uomo sarà sottoposto. I militari stanno anche svolgendo accertamenti per capire se il 43enne si sia reso responsabile di altri episodi di criminalità commessi recentemente in città.
In proposito si stanno vagliando le testimonianze delle vittime di altre rapine.
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