Gazzetta di Reggio

Reggio

«Biodiversità a rischio per colpa dei tagli»

«Biodiversità a rischio per colpa dei tagli»

E’ scontro tra le associazioni ambientaliste e la Regione. Sul piede di guerra ci sono Lipu, Legambiente, Wwf e Federbio che denunciano la «decisione gravissima» che azzera i fondi del Psr (programma...

1 MINUTI DI LETTURA





E’ scontro tra le associazioni ambientaliste e la Regione. Sul piede di guerra ci sono Lipu, Legambiente, Wwf e Federbio che denunciano la «decisione gravissima» che azzera i fondi del Psr (programma di sviluppo rurale) 2014-2020 destinati ai pagamenti agro-climatico-ambientali (risorse pubbliche a favore del mondo agricolo dedicate al ripristino degli ecosistemi) spostando i fondi a favore invece dell'agricoltura integrata volontaria, una pratica con poche ricadute ambientali positive che permette ancora l'utilizzo del diserbante glifosato. «Dopo 40 giorni dalla sospensione delle misure di conservazione relative al settore agricolo in tutti i siti Natura 2000, la giunta regionale, con la deliberazione 995 del 26 giugno 2016, sferra un altro grave colpo alla natura e a tutti quegli agricoltori che per 20 anni si sono presi cura della biodiversità» dichiarano le quattro associazioni. «Sbagliato è l’assunto della deliberazione che considera senza conseguenze ambientali lo spostamento di fondi a favore dell'agricoltura integrata volontaria, sottraendoli da altre misure destinate a precisi obiettivi ambientali» sostengono le associazioni. La Regione replica: «E’ solo una provvisoria riallocazione di risorse, per dare risposta alle richieste di finanziamento per la produzione integrata, superiori di tre volte a quanto inizialmente stanziato». Ma, spiega l'assessore Simona Caselli (in foto), come «concordato con la Commissione europea, i fondi per gli altri pagamenti agro-climatico-ambientali saranno ristabiliti in toto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google