Esce dal carcere e violenta una ragazza
Un uomo di 32 anni è finito in manette a Modena poche ore dopo essere stato liberato dalla casa circondariale di Reggio
REGGIO EMILIA. È uscito dal carcere di Reggio Emilia e poche ore dopo è stato arrestato a Modena per aver violentato una ragazza di 19 anni.
L’autore di questo grave episodio è un uomo di 32 anni, sedicente algerino, senza permesso di soggiorno, che gravita nella zona di Reggio, dove ha commesso vari reati e che in passato è stato denunciato anche per atti osceni in luogo pubblico.
Adil Najihi, questo il nome con il quale è conosciuto, martedì è stato scarcerato dalla casa circondariale di via Settembrini e all’una di notte di ieri ha aggredito una nigeriana di 19 anni che si prostituiva vicino alla rotonda dell’ospedale di Baggiovara, a Modena. A dare l’allarme alla polizia è stata un’amica della ragazza, che ha raccontato al telefono quanto era appena accaduto.
Una volante della questura di Modena si è recata subito sul posto e ha raccolto le prime testimonianze, dalle quali è emerso che lo straniero era arrivato sul posto in sella a una bicicletta.
I poliziotti hanno iniziato a setacciare la zona e subito hanno trovato un borsello contenente documenti riconducibili all’algerino, compreso il decreto d’espulsione della prefettura e l’ordine del questore di Reggio Emilia, che gli erano stati notificati all’atto della scarcerazione.
Dopo un’ora, anche grazie alla minuziosa descrizione della vittima, i poliziotti hanno trovato l’aggressore nascosto in una siepe e lo hanno arrestato per violenza sessuale, portandolo nel carcere di Modena, dove si trova rinchiuso in attesa di essere processato.
La ragazza nigeriana è stata portata all’ospedale di Baggiovara, medicata e dimessa con una prognosi di cinque giorni. La giovane africana è una richiedente asilo. Nel 2015 ha presentato un’istanza alla questura di Bologna per chiedere che le venga riconosciuta la protezione internazionale.
La polizia e l’ospedale hanno offerto alla ragazza la possibilità di avvalersi di una struttura d’accoglienza per le vittime di violenza, ma lei ha preferito fare ritorno nel suo domicilio, in provincia di Verona.
Lo straniero arrestato a Modena si era già segnalato per episodi di criminalità nella nostra provincia. Il decreto d’espulsione emesso nei suoi confronti non ha sortito alcune effetto ma non è una sorpresa. L’unico modo per poter allontanare dal territorio chi è pericoloso è quello prima di tutto di identificarlo compiutamente: in questo caso non è ancora avvenuto perché lo straniero è senza documenti.
Una volta che sarà accertata l’identità del clandestino la polizia potrà procedere al rimpatrio, mettendolo su un aereo diretto nel suo Paese. Nel 2016 l’ufficio stranieri della questura reggiana ha provveduto a rimpatriare in questo modo 21 pregiudicati.
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