Gazzetta di Reggio

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Non solo Core, progetti per 30 milioni

di Ambra Prati
Non solo Core, progetti per 30 milioni

Grazie ai fondi stanziati in due anni dalla Regione verrà rifatto il look alle strutture sanitarie della nostra provincia

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REGGIO EMILIA. Risorse per il secondo lotto del Mire, la ristrutturazione del fabbricato poliambulatoriale del Comune di Correggio, la costruzione delle Case della Salute di Casalgrande e Castelnovo di Sotto: saranno spesi così i 14 milioni di euro previsti per il 2016 e destinati a Reggio Emilia, nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2013 tra Regione Emilia Romagna e ministero della Salute, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

ULTIMI ANNI. Gli oltre 14 milioni dell’Addendum (somma aggiuntiva) si sommano ai 15,5 milioni stanziati dalla Regione per Reggio Emilia nel 2015 per il Mire, la tecnologia, la Casa della Salute di Puianello: in totale quasi 30 milioni di euro negli ultimi due anni. Complessivamente, nell’arco del decennio 2005-2015, alla provincia di Reggio Emilia sono stati assegnati finanziamenti (tra statali e regionali) per oltre 92 milioni, di cui 39 all’Azienda Ausl e 53 all’Azienda Santa Maria Nuova: il 24% sono stati utilizzati per ristrutturazioni e manutenzioni ordinarie, il 14% per ammodernamento tecnologico, il 12% per l’adeguamento normativo e ben la metà (il 50%) per le nuove costruzioni, vale a dire i maxi progetti Core e Mire. Questi ultimi costituiscono, secondo il sindaco Luca Vecchi, «una fase storica e rivoluzionaria negli ultimi 100 anni della sanità pubblica locale, della quale si accorgeranno i nostri figli e i nostri nipoti».

NON SOLO CORE. L’aspetto che hanno voluto evidenziare i rappresentanti istituzionali è che, se Mire e Core sono la spugna che assorbe gran parte delle risorse, in parallelo ai due maxi progetti è proseguita «una qualificazione continua dell’esistente», ha detto il presidente della Provincia Giammaria Manghi. A partire dal 2014, il Santa Maria Nuova ha incassato 9 milioni di euro, utilizzati per nuove attrezzature, sale operatorie, Fondazione Couvier Boni, più 1,5 milioni di euro dalla Regione per sportelli polifunzionali, manutenzione del padiglione “H” (risalente agli anni ’20), realizzazione di una sala operatoria per ostetricia-ginecologia (che si aggiunge alle due già attive ma obsolete) e infine sei nuove sale parto, «per passare in sicurezza il tempo che ci separa dall’operatività del Mire», ha detto il direttore generale Antonella Messori. L’Ausl, da parte sua, non ha mai interrotto la riqualificazione della rete sanitaria provinciale, grazie a 40 milioni di investimenti per il biennio 2015-2016. Sugli ospedali, completato di recente l’intervento da 2,5 milioni di euro al Sant’Anna di Castelnovo Monti e finito (ma da inaugurare) quello da 3,5 milioni al Civile di Guastalla, esaurito (in ritardo) il cantiere al Magati di Scandiano, «entro il secondo semestre 2017 saranno portati a termine i lavori da 11 milioni negli altri ospedali, come Montecchio e di nuovo a Castelnovo, dove si interverrà sulla sede distrettuale», ha assicurato il direttore generale Ausl Fausto Nicolini.

Sull’assistenza territoriale, le Case della Salute funzionanti sono 11: completate nel 2015 quelle di Montecchio (9 milioni) e Puianello (2,6) più due Case cittadine da inaugurare a settembre, ne sono programmate altre 7 (Casalgrande, Castelnovo Sotto, Busana, Carpineti-Casina, Villa Minozzo, Toano e Castellarano).

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