Pilomat e ztl, contestato il metodo
I commercianti agguerriti ma il Comune presenterà il piano definitivo il 28 luglio
REGGIO EMILIA. Sarà presentata il 28 luglio la versione definitiva del discusso “Piano di aggiornamento e gestione delle Zone a Traffico Limitato e delle aree pedonali”. Chiunque - commercianti, residenti o altri portatori di interesse - avesse delle osservazioni da fare, ha tempo ancora una settimana (escludendo i giorni festivi) per farsi sentire via mail dal Comune, che avvierà i lavori ad agosto per finirli in autunno. E’ quanto emerso ieri pomeriggio in occasione del confronto pubblico tra Comune e commercianti del centro storico (già consultati nell’aprile scorso), mentre ieri sera al Catomes Tot si è svolto un incontro rivolto ai residenti. Nella sala conferenze di via Emilia San Pietro, ieri, erano presenti l’assessore Natalia Maramotti, l’assessore Mirko Tutino e due funzionari comunali, ai quali è spettato il compito di illustrare le osservazioni giunte fino ad ora suddivise per temi: posti auto, pilomat, permessi. Quattro paginate proiettate su un maxi schermo per punti riguardanti vie, dossi, stalli di carico/scarico, lamentele e quant’altro, che spetterà all’amministrazione sfoltire o accogliere. E subito, dalla platea esigua - non più di una quarantina di esercenti - sono arrivati i mugugni. Le più agguerrite sono state le associazioni di categoria (sebbene, come osservato da Maramotti, per loro sia stato previsto un tavolo parallelo), che hanno contestato soprattutto il metodo. «Siamo in difficoltà, perché bisogna vedere il piano nel suo complesso, invece così ci si perde in micro interessi, si stimola l’egotismo dei singoli e il tutto viene annegato nel mare magnum dei dettagli - ha affermato Alessandro Grande, direttore Confcommercio -. Nonostante io abbia partecipato a diverse assemblee, ancora non mi è chiaro quale sarà il contraccolpo dei pilomat. Il messaggio che sta passando è che sarà ancora più difficoltoso arrivare in centro, ed è proprio ciò che vorremmo evitare. L’incontro del 28 si preannuncia pleonastico». Sulla stessa lunghezza d’onda Dino Spallanzani, presidente provinciale Cna Commercio: «Il Comune avrebbe dovuto prima raccogliere le istanze dal basso, discuterle e poi approntare il piano; invece prima si presenta il piano, poi si raccolgono i giudizi, si fa qualche aggiustamento e voilà il piano “condiviso”».
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