Stanziati 700mila euro per rifare il Cup
Correggio: dalla Regione i fondi per l’adeguamento degli spazi che contano 200 accessi al giorno
CORREGGIO. Sono stati stanziati 700mila euro per la ristrutturazione e l'adeguamento antincendio dei poliambulatori. Il finanziamento fa parte degli oltre 14 milioni di euro destinati nel 2016 a Reggio Emilia, nell'ambito della sottoscrizione dell’Accordo di Programma - Addendum che si aggiunge e completa l’Accordo sottoscritto nel 2013 tra la Regione e il Ministero della Salute e il Ministero dell’economia e le finanze. La ristrutturazione dei poliambulatori è parte della riqualificazione complessiva dell’ospedale San Sebastiano, il cui cantiere, dopo varie traversie, è ripartito nelle scorse settimane e si concluderà nella prossima primavera.
«L’intervento consisterà in un cantiere di ristrutturazione della palazzina per la messa a norma dei servizi di impiantistica e, soprattutto, per una diversa allocazione dei servizi - spiega Giuliana Turci, direttrice del distretto Ausl di Correggio - Nei 700mila euro saranno ricomprese anche alcune opere murarie che consentiranno di trasferire nella palazzina oggetto dei lavori alcuni servizi che si trovano all'interno di locali in affitto sul territorio: il centro prelievi, il Cup, la neuropsichiatria infantile. Credo che il punto più importante sarà il miglioramento dell’accesso al Cup e al centro prelievi, oggi collocato in uno stabile di piccole dimensioni rispetto all'utenza che ne fruisce. Oggi, infatti, registriamo una media di 150/160 prelievi al giorno che toccano picchi anche di 200/220 accessi. Questa ristrutturazione permette di collocare in una sede più adeguata questo servizio oltre a recuperare l'onere di una locazione che non verrà più pagata. Il piano che verrà ristrutturato sarà il rialzato: andremo ad abbattere i muri per creare una grande sala d'attesa in grado di ospitare 200 persone al giorno. I servizi potranno essere ricollocati al termine del cantiere ospedaliero: secondo le nostre previsioni i lavori potranno iniziare nel settembre 2017. Il cantiere, infatti, dovrebbe chiudere tra maggio e giugno del prossimo anno: serviranno, poi, altri tre mesi di trasloco dei servizi».
C’è chi, come il Movimento 5 Stelle, ha sollevato il problema della presenza di amianto, chiedendo se verranno fatti interventi di risanamento, dal momento che l’edificio oggetto di ristrutturazione «compare nella lista per la bonifica con una priorità per il risanamento di 5» e compare anche nella «mappatura degli edifici pubblici o privati aperti al pubblico con presenza di amianto», chiede il M5S. «L’edificio risulta già bonificato» replica Turci dell’Ausl. (s.a.)
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