Gazzetta di Reggio

Reggio

I renziani a Tutino: «Così consegnate l’Italia a Grillo e Lega»

I renziani a Tutino: «Così consegnate l’Italia a Grillo e Lega»

Lettera alla Gazzetta in risposta agli attacchi dell’assessore al premier: «Chi è contro Renzi è un irresponsabile»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Dopo la riunione di ieri, i renziani di Reggio hanno inviato alla Gazzetta un documento di sostegno al premier, in risposta agli attacchi a Renzi dell’assessore Mirko Tutino. Il documento è firmato Area Renzi. Di seguito il testo integrale.

Siamo stanchi, come tanti elettori, di perdere tempo in discussioni sterili e autoreferenziali, abbiamo troppo a cuore i problemi reali: lavoro, sicurezza, giustizia sociale. Per questo sosteniamo il referendum: per avere un’Italia più efficiente e giusta, con istituzioni capaci di rispondere ai bisogni dei cittadini. Crediamo innanzitutto che in questa fase il valore primo sia quello della responsabilità e noi siamo disponibili a dialogare con tutti quelli che si richiamano a questo principio, al di là delle differenti sensibilità. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13816541:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/07/14/news/scontro-nel-pd-tutino-affonda-renzi-e-il-renzismo-ci-definisce-gufi-difficile-allinearsi-1.13816541]]

Non è responsabile ritenere superato il valore dell’unità del partito democratico. È per noi l’aspetto imprescindibile della nostra azione politica, un partito riformista plurale e unito negli obiettivi è l’antidoto ai populismi che stanno bussando alla porta. È responsabile investire sulle divisioni dopo il drammatico 14-14 dell’altra sera in Sala Tricolore, teorizzando l’esistenza di due Pd: uno reggiano (buono) e uno nazionale (cattivo)? Come può esistere unità se non nel sostegno al governo più riformista degli ultimi 30 anni: Job Acts, Buona Scuola con l’assunzione di oltre 100.000 precari, unioni civili, superamento Patto di Stabilità per i Comuni e, recentissimo, il reddito di inclusione sociale.

Essere responsabili significa non montare polemiche ad arte, sobillare tensioni che indeboliscono il sindaco e il governo della città per occupare spazi mediatici e politici. Non è responsabile ricordare il consiglio comunale di lunedì per il pareggio sulla mozione di Sel e non per l’approvazione degli atti che certificano l’impegno del governo Renzi per l’opera più importante che verrà realizzata nei prossimi anni a Reggio Emilia: la tangenziale nord. Si tifava forse per mandare in minoranza il Pd e il sindaco in Sala Tricolore? È responsabile cavillare sui dettagli e perdere di vista l’azione complessiva dell’esecutivo? È responsabile demolire il partito di cui si fa parte, denunciarne il collasso, senza una reale prospettiva alternativa?

Chi sostiene il governo: tanti militanti ed elettori, tanti sindaci, assessori, consiglieri comunali, consiglieri regionali e parlamentari non chiedono credito e rispetto attraverso la filiera Roma-Reggio, non ne hanno bisogno, non hanno istinti puerili, intendono, al contrario, contribuire alla normalizzazione degli equilibri del Pd, per far sì che non si disperdano due grandi patrimoni rappresentati dall’azione del governo Renzi e dalla decennale tradizione democratica e di buon governo delle nostre terre.

Avremo a breve la grande occasione di migliorare il Paese, renderlo più moderno, veloce, con meno politici, con meno enti inutili, un grande aiuto al Paese e non un favore al Pd, un testo passato nella direzione nazionale, nei gruppi parlamentari senza voti contrari e in direzione provinciale con un solo voto contrario. È responsabile ignorare il principio di maggioranza? Come può funzionare la demo. crazia di un partito se non ci atteniamo a questo principio?

È responsabile far balenare una presunta difficoltà sulla raccolta firme? Sarà responsabile un giorno festeggiare con i grillini e i leghisti? Certo in questo modo si guida il malcontento, si tengono aperti spazi per accreditarsi personalmente con altre forze politiche, ma di certo non si fa il bene del Pd. Noi abbiamo in mente altro: custodire la tradizione valoriale delle nostre terre, rivisitarla e agganciarla alla contemporaneità, di fatto vogliamo innovare per mantenere ciò che ci sta più a cuore, la democrazia, la partecipazione, la parità di accesso, l’uguaglianza.

E siamo disponibili a lavorare con tutti coloro che condividono quei valori, in un rapporto paritario, sincero e trasparente, di certo non siamo propensi a perdere l’occasione storica del governo Renzi e accettare supinamente le irresponsabilità che frenano l’azione riformista. Questa città, questi territori e la nostra comunità politica hanno bisogno di amministratori responsabili che non dividano e non trasformino Sala del Tricolore in un salotto mediatico di piccolo cabotaggio.

Area Renzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google