Il presidente Maduro e l’amico Castro
BORETTO. Oggi il Venezuela è governato dal presidente della Repubblica Nicolàs Maduro (nella foto), che ha raccolto l'eredità di Hugo Chàvez nel marzo 2013, a seguito di elezioni vinte con il 50,78%,...
BORETTO. Oggi il Venezuela è governato dal presidente della Repubblica Nicolàs Maduro (nella foto), che ha raccolto l'eredità di Hugo Chàvez nel marzo 2013, a seguito di elezioni vinte con il 50,78%, due soli punti in più di Radonski, candidato della destra. Maduro si è mosso sulla linea di Chávez, continuando il socialismo bolivariano.
Sotto il governo di Maduro sono però emersi gravi problemi economici, derivanti secondo gli oppositori dalle politiche economiche di Chávez, che hanno portato a razionamenti e scarsità anche di generi di prima necessità.
La situazione economica, unita ad accuse di corruzione e cattiva gestione del governo del paese, ha portato a forti proteste popolari nella seconda metà del 2013. Le proteste, che hanno causato diverse vittime, sono proseguite anche negli anni successivi, e oggi la situazione è al collasso.
I sostenitori del governo affermano che è in atto una campagna di diffamazione e destabilizzazione per abbattere il governo chavista eletto democraticamente, che le proteste pacifiche sono tollerate, che la polizia non spara sui dimostranti disarmati. Maduro ha affermato anche che in Venezuela è in atto “un golpe continuo”, ma che l’esercito e il popolo sono con il governo. In realtà il disordine sociale è ormai incontrollabile. Il principale alleato del Venezuela è la Cuba dei fratelli Castro. In cambio del patronage ideologico e della presenza di militari e uomini dei servizi segreti cubani nelle forze armate venezuelane, Caracas fornisce a L’Avana 100mila barili di petrolio a un prezzo sussidiato. (a.v.)
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