Reggio, sindacati e comune verso un patto per il lavoro
Ieri l’incontro tra i segretari di Cgil, Cisl e Uil con il sindaco del capoluogo Vecchi Mora: l’occupazione deve tornare centrale, da troppo ne se ne discute con l’ente
REGGIO EMILIA. La triplice in comune per parlare di crisi, lavoro e benessere sociale. I segretari di Cgil, Cisl e Uil puntano alla sottoscrizione di un piano territoriale di interventi condivisi con il comune capoluogo di Reggio Emilia, dove ieri è stata posta la prima pietra per un possibile accordo. Dall’altra parte del tavolo il sindaco Luca Vecchi con parte della giunta, la cui amministrazione interviene sul destino di 160mila cittadini, circa un terzo dei residenti dell’intera provincia.
«Non abbiamo sottoscritto ancora nulla - mette le mani avanti Luigi Tollari, segretario della Uil di Modena e Reggio - È stata una discussione a tutto campo per affrontare temi della città. Ci dovranno presentare un documento. Spesso però abbiamo sottoscritto protocolli con gli enti pubblici che non sono mai stati applicati. L’importante è che le nostre non restino chiacchiere».
I tre segretari hanno svelato l’incontro durante RINGazzetta, confronto avvenuto ieri nella sede del nostro quotidiano dopo il summit con Vecchi. «La cosa più importante è stato sedersi nuovamente assieme dopo aver perso un po’ l’abitudine a Reggio Emilia - William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale durante il colloquio con il direttore della Gazzetta Stefano Scansani - Abbiamo iniziato a lavorare sul confronto e abbiamo dato un assenso di massima su due punti: riconoscere una modalità di confronto tra l’ente locale e noi e stabilire un patto territoriale ormai fondamentale per tenere insieme sviluppo e coesione sociale. Se sono rose fioriranno».
A tenere il pallino il segretario della Cgil Guido Mora: «Noi siamo autonomi dalla politica e dalle controparti - mette in chiaro - sull’amministrazione di Reggio il giudizio generale è positivo ma questo non toglie che vogliamo discutere dei problemi aperti. Occorre fare un confronto su questo territorio, che non avviene da diversi anni, sul lavoro, che deve essere centrale altrimenti si fa fatica a delineare un futuro positivo. Il tema è recuperare posti e fare nuova occupazione. Qui si inserisce la dialettica con il presidente degli industriali Boccia, che dice che c’è un sentimento antindustriale. Io invece dico che troppe volte prevalso sentimento di svalutazione del lavoro. Difficile dire che l'impresa in questi anni non sia stata fortemente avvantaggiata: miliardi in contributi abbonati sul jobs act sono giunti anche a Reggio. Vogliamo parlare di questo con il comune».
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