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Sbloccati 731mila euro per strade e infrastrutture

Sbloccati 731mila euro per strade e infrastrutture

Patto di stabilità territoriale: la Regione ufficializza la distribuzione di 2,9 milioni Per Carpineti uno spazio di manovra di 200mila euro. Ecco la mappa provinciale

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CARPINETI. Altri 731mila euro per strade, frane e infrastrutture reggiane; risorse già presenti nelle casse comunali e sinora non utilizzabili per i vincoli stabiliti dal patto di stabilità. Nei giorni scorsi la Regione Emilia Romagna ha ufficializzato la distribuzione di 2,9 euro ai Comuni all’interno di uno sblocco del patto di stabilità territoriale, che si uniscono ai 27 milioni già assegnati ad aprile. Nella corposa cifra di tre mesi fa erano compresi anche 12 milioni di euro per interventi legati al terremoto del 2012. Grazie a questo provvedimento gli enti emiliano-romagnoli con disponibilità di cassa potranno usare queste risorse senza curarsi dei lacciuoli burocratici del patto di stabilità e crescita, lo strumento che sancisce i limiti di spesa e di investimento di ogni ente. Introdotto nel 1997 dai paesi dell’Unione europea per governare i bilanci e evitare deficit, diventa spesso un macigno pesante per amministrazioni capaci di risparmiare negli anni. Per quanto riguarda Reggio Emilia, questa tornata porterà 731mila euro da investire, in primis a Carpineti: il Comune appenninico avrà spazio di manovra per ulteriori 200mila euro, che si uniscono ai 40mila già ottenuti ad aprile. È il secondo Comune reggiano in questa graduatoria, superato di 5mila euro da Sant’Ilario. Come per gran parte degli enti beneficati, questi fondi serviranno per provvedere alla manutenzione ordinaria di strade e di strutture pubbliche; una boccata di ossigeno preziosa in un momento in cui i Comuni devono affrontare un nuovo taglio delle risorse statali, inasprito dall’addio alla Tasi e all’Imu. In una regione come l’Emilia Romagna, gran parte degli enti territoriali ha comunque a disposizione una sorta di riserva, somme accantonate negli anni e in molti casi già destinate a interventi precisi. Il problema è sempre il patto di stabilità e i vincoli che impone anche a chi è riuscito a risparmiare. Da qui la decisione della Regione: «Questa seconda fase di patti di solidarietà tra enti territoriali non è prevista dal legislatore statale – spiega sottolinea l’assessore regionale al Bilancio, Emma Petitti –. La giunta ha però valutato di prevedere questa ulteriore e volontaristica fase, resa possibile dalla collaborazione e dalla “cessione” di risorse da parte degli stessi Comuni».

Se si torna alla redistribuzione, sono diversi gli enti reggiani coinvolti oltre a Carpineti. Per rimanere in montagna, Vetto otterrà 60mila euro, e nell’area collinare sorridono anche Viano (60mila euro) e Albinea (oltre 48mila). Se si scende verso la via Emilia, ci sono i 58mila euro di Sant’Ilario, da unire ai quasi 187mila avuti ad aprile, e i 29mila di Cavriago. Nella zona Nord della provincia ci sono i 39mila di Gualtieri, i 43mila di Brescello e i 39mila euro di Rio Saliceto, per chiudere con il secondo sblocco più imponente: quello di Luzzara, che ottiene margine di azione per oltre 155mila euro di investimenti. Questi provvedimenti anti-vincoli burocratici non sono finiti. A settembre dovrebbe arrivare una terza tornata di superamenti di vincoli di bilancio sempre garantiti dalla Regione. (adr.ar.)

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