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Bande georgiane nel mirino della questura

Bande georgiane nel mirino della questura

Tanti arresti dall’inizio dell’anno, scoperto anche un laboratorio dove i malviventi facevano pratica

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REGGIO EMILIA. La questura di Reggio è alle prese da mesi con le bande di georgiani specialiste nelle porte blindate e ha eseguito numerosi arresti.

Il 21 giugno gli uomini della squadra mobile, diretta da Gugliemo Battisti, hanno pedinato due sospetti, partiti da Reggio Emilia, e li hanno sorpresi mentre tentavano un furto alle porte di Bologna, a Funo di Argelato. Agli agenti i georgiani David Katsadze, 39 anni, residente in centro a Reggio, e il clandestino Vasil Julacidze, 37 anni, hanno fornito una spiegazione poco convicente: «Siamo venuti a Bologna per andare in piscina».

In un’operazione condotta il 10 maggio tra Reggio e Bologna la polizia ha catturato cinque georgiani specializzati nei furti nelle case: anche loro, si è poi scoperto, si fabbricavano a casa gli attrezzi da scasso.

L'8 aprile i poliziotti hanno invece fatto irruzione nella casa di un georgiano di 39 anni, residente in centro storico a Reggio, che aveva allestito una vera e propria officina del crimine nella sua abitazione, con tanto di serrature sulle quali fare pratica e vari attrezzi per farsi si le chiavi giuste, tra cui una mola, morsetti e lime. Una vera e propria palestra del crimine nella quale si allenava con gli altri connazionali dediti ai furti nelle abitazioni.

L’11 maggio un 22enne proveniente dal Paese caucasico e residente nella nostra città, è stato arrestato a Moncalieri, in provincia di Torino, mentre tentava un furto insieme a due complici che sono riusciti a scappare.

In genere queste bande agiscono di giorno, preferendo evitare il contatto con i proprietari delle case.

Dall’inizio dell’anno sono 23 le persone arrestate dalla squadra mobile di Reggio per furti nelle case. (j.d.p.)

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