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Il dolore dei genitori in pellegrinaggio dove è morto Davide Iaquinta

Mauro Pinotti
Il dolore dei genitori in pellegrinaggio dove è morto Davide Iaquinta

Sono stati tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia. La mamma ha ritrovato il telefonino perso nell’incidente

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GUASTALLA. Hanno voluto tornare sul luogo della tragedia. Quasi a voler cercare in quel pezzo di strada e di argine, teatro della tragedia, il senso di un lutto che ancora è difficile decifrare. I genitori di Davide Iaquinta, ieri mattina accompagnati e sorretti da un gruppo di parenti, mentre i carabinieri di Boretto stavano effettuando un nuovo sopralluogo, sono tornati a Guastalla proprio nel punto dell’impatto.

Il padre Francesco 45 anni e la madre Rosaria Camposano, 39, a stento sono riusciti a raggiungere il punto in cui l’auto con a bordo i quattro amici reggiolesi è volata nella scarpata. I due genitori, pietrificati dal dolore, hanno guardato il palo dell’illuminazione centrato dalla vettura e che ora giace a terra completamente piegato. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13825799:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/07/16/news/guastalla-auto-cade-dall-argine-muore-un-17enne-gravissima-una-coetanea-1.13825799]]

La madre di Davide ha cominciato a guardarsi intorno per vedere se trovava qualcosa appartenuto al proprio figlio. È in mezzo all’erba che ha intravisto lo smartphone di Davide, perso nell’incidente. Forse è proprio quello che i genitori cercavano, dato che tra gli effetti personali del ragazzo consegnati alla famiglia dal personale dell’ospedale di Guastalla dove la salma è stata ricomposta, mancava proprio il suo telefonino.

Mamma Rosaria l’ha stretto a sé, come se volesse abbracciare il figlio, poi è scoppiata in lacrime. Un familiare, quindi, l’ha consegnato al comandante dei carabinieri della stazione di Boretto.

Un momento straziante, che ha commosso anche gli stessi militari dell’Arma che da sabato sera stanno lavorando per cercare di ricostruire la dinamica della tragedia. I genitori del 17enne hanno quindi ripreso la via del ritorno senza dire una parola: sguardi fissi sull’orizzonte della golena.

Quel luogo, purtroppo, l’avevano già visto la sera prima, quando avvisati da un amico di Davide, si erano precipitati a Guastalla per avere notizie del figlio. Proprio lì hanno saputo che Davide non c’è più. Dolorosa la scena davanti agli occhi dei soccorritori, dei vigili del fuoco e dei carabinieri, quando nella notte hanno sentito le urla di disperazione di papà Francesco e di mamma Rosaria.

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Quando ieri mattina i genitori del 17enne sono tornati sul luogo della tragedia nessuno ha avuto il coraggio di dire loro una parola. I loro visi, contratti, portavano i segni di una notte insonne passata tra le lacrime e la disperazione.

La famiglia Iaquinta è originaria di Cutro (Crotone) ma da tempo è residente a Reggiolo in via Vittorio Veneto 39/A, dove abitano anche diversi loro altri parenti. Davide era cugino di Vincenzo Iaquinta, l’ex calciatore della Nazionale e della Juventus.
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