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La proposta: treno e bus pagando un solo biglietto

di Ambra Prati
La proposta: treno e bus pagando un solo biglietto

I sindaci di Sant’Ilario e Rubiera chiedono il ticket unico per chi va in città L’ipotesi è al vaglio dell’Agenzia della mobilità. L’assessore: «È una bella idea»

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SANT’ILARIO. Un biglietto unico, che consenta ai pendolari che usano il treno per arrivare in città di usare anche i mezzi pubblici con lo stesso titolo di viaggio. La richiesta, avanzata dai sindaci Marcello Moretti di Sant’Ilario ed Emanuele Cavallaro di Rubiera, è stata inserita nel documento di indirizzo dell’Agenzia della mobilità, riunitasi giovedì, e solo ora, dopo decenni, ha buone speranze di andare in porto.

Il biglietto unico è attivo da circa vent’anni sui soli convogli regionali (Ciano, Guastalla, Sassuolo), grazie ad un accordo tra Tper e Seta risultato piuttosto semplice poiché le ferrovie locali erano di proprietà di Act, così come gli autobus. Invece sui treni di Trenitalia - per intenderci, l’asse bolognese - i due paesi confinanti con Parma e con Modena, che più hanno potenziato l’utilizzo delle stazioni ferroviarie per recarsi a Reggio o nelle città confinanti, chiedono da tempo il biglietto unico. Finora senza alcun risultato, poiché occorre trovare un accordo tra tre soggetti: Regione, Seta e Trenitalia.

«Con la gara di gestione del servizio su ferro su tutta la regione già espletata - spiega Mirko Tutino, assessore alla Mobilità del Comune di Reggio Emilia - Trenitalia sarà sostituita dalla nuova Ati formata da Trenitalia e Tper. Il fatto che due soggetti diventino soci può favorire in questo senso. Non credo che la Regione avrà problemi. E a quel punto Seta diventerà il venditore dei titoli di viaggio che potranno essere utilizzati sui treni nazionali». Prosegue l’assessore, e sottolinea come la richiesta sia stata «condivisa dal sistema provinciale. È una bella idea, perché il treno da Sant’Ilario e da Rubiera fino a Reggio impiega al massimo dieci minuti e lo spostamento di una parte dei pendolari dall’auto alla rotaia consentirebbe di alleggerire il peso che oggi grava sulla linea 2, lasciando spazio a chi ha necessità di non arrivare in centro ma di muoversi sull’asta della via Emilia». A difendere il progetto anche Moretti, uno dei recenti promotori: «Il biglietto unico non è più eludibile e sui bacini di Reggio, Modena e Piacenza esiste già uniformità anche tariffaria sui bus, che deve trovare un corrispettivo anche sui treni. Il tema va affrontato con rapidità, noi sindaci lo abbiamo condiviso e verrà portato ai tavoli regionali». Speranzoso poi anche il secondo sponsor, Emanuele Cavallaro: «Spero che Trenitalia e la Regione possano attivarsi al più presto per questo obiettivo. Cambierebbe la vita a tanti studenti e pendolari che già oggi possono andare fino a Reggio in 7 minuti col treno attivato un anno fa, ma che poi devono essere in grado di raggiungere anche le scuole lontane dalla stazione. Ci si guadagna in sicurezza, traffico, ambiente e comodità. E si risparmiano pure soldi pubblici, a conti fatti».

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