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Crac Burani, la procura chiede la conferma delle condanne

Crac Burani, la procura chiede la conferma delle condanne

Il sostituto pg di Milano Maria Grazia Omboni ha chiesto alla Corte d'Appello milanese di confermare le condanne a 6 anni di carcere inflitte in primo grado a Walter e Giovanni Burani

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 CAVRIAGO (Reggio Emilia)  Prosegue il processo per il crac del gruppo tessile Burani di Cavriago. Il sostituto pg di Milano Maria Grazia Omboni ha chiesto alla Corte d'Appello milanese di confermare le condanne a 6 anni di carcere inflitte in primo grado a Walter e Giovanni Burani (padre e figlio) per il crac del 2010 del noto gruppo della moda. In subordine, il rappresentante dell'accusa ha chiesto che venga effettuata una perizia «per risolvere gli eventuali dubbi che potrebbero derivare da contrasti tra le relazioni della Procura e quelle della difesa» sul fallimento.

Nel febbraio 2013, Walter Burani, marito della creatrice del marchio Mariella, e il figlio Giovanni, rispettivamente ex presidente ed ex ad della maison di Cavriago e difesi dai legali Pasquale Pantano e Stefano Borella, sono stati condannati a 6 anni di carcere a seguito dell'inchiesta dell'allora pm milanese Luigi Orsi, il quale in requisitoria aveva definito il crac del gruppo una «bancarotta da antologia». Oggi, davanti alla seconda sezione penale d'appello (presidente del collegio Fabio Paparella), il pg ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado, anche se, come aveva già spiegato nella scorsa udienza, ha invitato i giudici a disporre una perizia «nel caso in cui la Corte ritenesse che ci siano contrasti tra le relazioni di accusa e difesa che possano far insorgere dubbi».

E ha aggiunto: «A mio parere, in ogni caso, ci sono tutti gli elementi per giungere alla conferma della condanne, perché da parte dei due imputati c'è stato un abbellimento dei bilanci anche per ottenere crediti dalle banche». Il Tribunale aveva condannato i due imputati anche a versare un totale di 13 milioni di euro in favore delle curatele fallimentari delle tre società coinvolte nel crac (Burani Designer Holding, Mariella Burani Fashion Group e Mariella Burani Family Holding) e di due fondi. Nella prossima udienza a settembre (la data è ancora da fissare) parleranno le difese e poi arriverà la sentenza. (Ansa).

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