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Pieve in lutto per Denny Faraboni: "Un ragazzo mite e appassionato d'arte"

Jacopo Della Porta
Pieve in lutto per Denny Faraboni: "Un ragazzo mite e appassionato d'arte"

Profondo dolore nella frazione dove viveva il giovane morto sulla Pietra di Bismantova. Cordoglio anche tra i docenti e gli studenti del Chierici

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REGGIO EMILIA. Un ragazzo creativo, amante della pittura e della scultura. Un ragazzo mite che esprimeva la sua spiccata sensibilità prima di tutto con l’arte. Denny Faraboni, 19 anni ad ottobre, era uno studente del liceo artistico Chierici di Reggio. Viveva a Pieve Modolena, in via Confalonieri, con la madre Paola Suglia e la sorella 16enne Alice. La famiglia Faraboni è originaria di Novara, ma vive da tempo nel Reggiano. Il padre Alessandro è un appassionato di montagna ed un alpinista con una certa esperienza.

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La scomparsa di Denny ha creato grande cordoglio nella frazione di Pieve e al Liceo Chierici tra i docenti e gli studenti che hanno conosciuto il 18enne. «È stato mio studente per cinque anni - ricorda commosso il professor Giuseppe Massara -. Posso dire che era un ragazzo molto capace nelle materie d’indirizzo, eccezionale nel fumetto e nella grafica. Era molto innovativo, gli bastava un input e subito dava corpo alle sue idee. Posso dire che era il migliore della classe a livello grafico ed era molto portato anche nella scultura, dove esprimeva una buona dose di originalità». Era anche un writer e coltivava fuori dalla scuola questa passione. Il docente lo ricorda come uno studente «tranquillo, mite e sensibile».

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La morte del ragazzo ha profondamente scosso anche la preside Maria Grazia Diana, che ha saputo della tragedia mentre si trova fuori Reggio: «Appena abbiamo saputo quanto accaduto siamo rimasti tutti senza parole. Denny Faraboni frequentava la classe V F, indirizzo figurativo. L’ho conosciuto e lo ricordo come un buon ragazzo, rispettoso degli insegnanti, che andava d’accordo con i suoi compagni. Aveva una grande passione per la grafica e la pittura. Questa è una perdita che ci addolora. Perdere una ragazzo di 18 anni è una cosa tremenda, vorrei almeno che fosse ricordato per le tante cose belle che sapeva fare».

La morte del giovane ha gettato la frazione di Pieve nel lutto. Ieri i familiari erano tutti riuniti nell’appartamento di via Confalonieri, chiusi nel loro grande dolore. In mattinata c’era anche la fidanzata Gaia Todescato, che al momento della tragedia si trovava sulla sommità insieme a Denny e altri due amici. L’abitazione è stata raggiunta anche da altri parenti ed amici che hanno portato la loro solidarietà alla famiglia.

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La madre Paola Suglia, impiegata, è piuttosto conosciuta anche perché ha fatto volontariato alla Casa della Carità di Pieve e ha partecipato ad alcune iniziative benefiche come le raccolte di fondi per il Grade. Il padre Alessandro è un appassionato di montagna e di alpinismo, e alla Pietra, raccontano a Pieve, ci è andato anche con il figlio in alcune occasioni. Per Denny l’escursione alla Pietra non era dunque una novità.

«È una tragedia che ha colpito duramente la famiglia - commentava ieri una coppia di amici all’uscita dell’appartamento di via Confalonieri -. Una disgrazia del genere è stato un brutto colpo per tutti, anche per noi».
La salma del giovane è ora sotto procura, in attesa che il pm decida se far eseguire l’autopsia.Per questo i funerali, nella giornata di ieri non erano ancora stati fissati.

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