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Suzzara, muore a 21 anni nell’auto fuori strada

Suzzara, muore a 21 anni nell’auto fuori strada

Studentessa universitaria dopo il Russell di Guastalla. Trovata dal fidanzato nel fosso, tornava da una festa di compleanno

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GUASTALLA. «Parto ora. Tra poco arrivo». In un sms inviato al fidanzato Davide le ultime parole di Giulia Atlante, 21 anni. La studentessa universitaria di Polesine di Pegognaga (Mantova), conosciuta a Guastalla per aver frequentato il Russell, è morta nelle prime ore del mattino di domenica alle porte di Suzzara, sulla provinciale che collega il paese al ponte di Borgoforte.

Quando il giovane, 27 anni, non l'ha vista arrivare, preoccupato ha chiamato la famiglia della ragazza. Ma anche i genitori non l'avevano vista, e al cellulare non rispondeva. Così hanno cominciato a cercarla: il fidanzato in una direzione, i famigliari nell'altra. L'ha trovata il ragazzo, attorno alle 6 del mattino, nel fossato che costeggia lo stabilimento Tiberina. L’auto era uscita di strada e aveva sbattuto contro la spalla di un canale di scolo. Per Giulia nessuno scampo: è morta sul colpo.

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La ragazza era di ritorno dalla festa di compleanno di un’amica, in un locale di Rivalta sul Mincio. Aveva appena ripreso la sua Punto. L’aveva parcheggiata davanti alla casa di un amica suzzarese ed era salita con lei per fare gruppo e stare insieme durante il viaggio di andata e quello di ritorno. Verso le 3 di notte Giulia, salutata l'amica, si è messa al volante della sua auto per tornare a casa. Prima di farlo ha inviato l’sms al suo ragazzo: doveva trovarsi con lui per un saluto prima di rientrare a casa. Dall'abitazione dell'amica suzzarese ha imboccato viale Lenin per poi raggiungere la provinciale in direzione della maxi-rotonda e dello svincolo per Pegognaga.

Cos’è accaduto a quel punto? Saranno i carabinieri di Suzzara, impegnati nelle indagini, a stabilire l’origine della tragedia. Una distrazione? Un colpo di sonno? Un malore?

Giulia, dopo aver attraversato il passaggio a livello della Suzzara-Ferrara, ha perso il controllo della Punto ed è finita nel fossato che costeggia la strada. Le conseguenze fatali dipendono dal fatto che in quel punto c’è l’imbocco in cemento di uno scarico dell’acqua. A quell'ora, lungo la provinciale, non c’era nessuno. E chi è passato dopo l'incidente non si è accorto dell’auto rovesciata su un fianco in fondo al fosso, circondato dalla vegetazione. In ogni caso, per Giulia non c’era più nulla da fare.

All’alba il fidanzato, non vedendola arrivare, si è allarmato e si è messo sulla strada che Giulia avrebbe dovuto fare. Ha girato a lungo prima di parcheggiare l’auto in uno spiazzo tra la provinciale e il muro di cinta dell’Iveco. Lì ha trovato la Punto ribaltata nel fossato. «Ho urlato, ho provato a chiamarla ma non rispondeva – ha detto il giovane, ancora sotto shock – poi ho chiamato la famiglia e i carabinieri». Sul posto anche un'ambulanza e un’automedica. La salma è ora nelle camere mortuarie dell'ospedale di Suzzara a disposizione della Procura. (m.p.)

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