Croce Arancione, il presidente è Spaggiari
Montecchio: succede all’uscente Giuseppe Silvi. Al suo fianco per i prossimi 3 anni Cristina Fantesini
MONTECCHIO. La Croce Arancione di Montecchio ha un nuovo presidente. Al posto di Giuseppe Silvi, la pubblica assistenza della Val d'Enza ha eletto domenica sera Antonio Spaggiari.
Per il neopresidente, che da oltre vent’anni presta servizio nell’Arancione, si apre un triennio di carica nei quali dovrà confermare la pubblica che attualmente serve i Comuni di Montecchio, Cavriago e Bibbiano, nel ruolo di leadership e punto di riferimento delle comunità coinvolte.
Spaggiari, che resterà in carica sino al 2019, ha subito provveduto a costituire il consiglio direttivo che assieme a lui rappresenterà gli oltre 260 volontari delle ambulanze che vantano tra i fondatori il compianto dottor Luigi Fochi (a cui la sezione enzana è dedicata).
Il vicepresidente è Cristina Fantesini, mentre per l’economato è stato scelto Sandro Fontana.
Il segretario è Roberto Pelizzi, mentre il direttore tecnico sarà Claudio Bergamini. Nell'importante ruolo di responsabile dei servizi è stato scelto Angelo Annunziata, così come nell'altro delicato ruolo di responsabile della formazione è stata eletta Anna Filippi.
Di fondamentale importanza per il nuovo consiglio sono i ruoli di responsabile della Protezione civile individuato in Erik Bianchi, responsabile dei mezzi Mauro Catellani, responsabile delle sedi Ivan Castagnetti e, per finire, la responsabilità degli eventi e delle pubbliche relazioni, Andrea Silingardi.
Un direttivo tutto nuovo per una Croce Arancione che festeggia i suoi 36 anni dalla fondazione e che da sempre è punto di riferimento importante per i montecchiesi, che ne hanno da sempre apprezzato le doti di presenza sul territorio e di grande capacità di ammodernarsi, sia nei mezzi che nei metodi di soccorso alle persone. (a.z.)
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