Gazzetta di Reggio

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Giulia, da chiarire le cause dello schianto

di Mauro Pinotti
Giulia, da chiarire le cause dello schianto

Disposta l’autopsia. La ragazza 21enne morta in un incidente aveva appena portato un gruppo di ragazzi alla Cresima

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SUZZARA. Non sono ancora stati fissati i funerali di Giulia Atlante, la studentessa universitaria di 21 anni morta per cause ancora sconosciute dopo che con la sua Fiat Punto è uscita di strada, nella notte tra sabato e domenica, sulla Sp 50 all'altezza dello stabilimento Tiberina, alle porte di Suzzara.

Una morte assurda, alla quale gli stessi investigatori stanno tentando di dare una spiegazione. I genitori della ragazza, infatti, non credono al colpo di sonno, una delle cause ipotizzate dagli inquirenti dato che sull'asfalto non ci sono segni di frenata. E pare che non sia colpa neppure della velocità: il tachimetro del cruscotto, dopo l'urto fatale contro il manufatto in cemento è rimasto bloccato sui 60 orari.

Ed è per questo motivo che il magistrato che sta seguendo il caso ha disposto l'esame autoptico. Non vengono escluse anche le ipotesi di un malore, di un guasto meccanico, di una vettura in sorpasso dalla parte opposta che ha costretto la ragazza a sterzare bruscamente sulla propria destra o un improvviso ostacolo sulla carreggiata.

La salma per ora è custodita nella camera mortuaria dell’ospedale “Montecchi” di Suzzara. È probabile che entro la giornata di oggi la famiglia possa ottenere il nulla osta alla sepoltura. Ad occuparsi delle esequie saranno le onoranze funebri Bernardelli di Luzzara. La famiglia ha già dato disposizione di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte alla parrocchia di Gonzaga per le attività dell’oratorio. E dopo la messa la salma della 21enne sarà accompagnata al cimitero di Mantova per il rito della cremazione.

Giulia Atlante è stata una preziosa collaboratrice del parroco don Lorenzo Lorenzini per l'attività di catechismo: alcuni mesi fa aveva seguito e portato un gruppo di bambini e bambine al sacramento della Cresima. «Siamo tutti in subbuglio – ha detto commosso don Lorenzo –. Era una bella persona, brava e vivace. Si è sempre data da fare per le attività della parrocchia, dal catechismo al Grest. In tutti noi c'è tanta amarezza e tristezza per la sua improvvisa scomparsa». Ieri sera, nella tensostruttura di Gonzaga, si è svolta una partecipatissima veglia di preghiera. Cordoglio alla famiglia è stato espresso anche da Carla Mariani Portioli dell’associazione Famiglie vittime della strada: «Non ho parole per questa disgrazia. Angela, zia di Giulia, è stata la baby sitter di mio figlio Raffaele, che ho perso in un incidente stradale. E la nonna Luisa Bonaffini, che pure lei ha perso un figlio in un incidente, da quando ho fondato l'associazione ha sempre dato il suo contributo». Continua poi la Portioli, ricordando con affetto le parole che la nonna Bonaffini le rivolgeva così spesso: «Mi rincuorava e mi diceva sempre “Non mollare”. Ora sono io a dirlo a lei: Luisa, sii forte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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