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Il ministro Orlando risponde alla Gazzetta di Reggio: «In arrivo norme che inaspriscono le pene per i furti»

di ANDREA ORLANDO
Il ministro Orlando risponde alla Gazzetta di Reggio: «In arrivo norme che inaspriscono le pene per i furti»

Il Guardasigilli interviene in risposta alla lettera aperta sul caso del ladro d’appartamento subito liberato: «La nuova legge potrebbe essere approvata a settembre»

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Gentile Direttore,

l'appello lanciatomi dalle colonne della Gazzetta di Reggio, dal sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro e la sollecitazione che lei stesso mi rivolge, somigliano e seguono le parole da me rivolte pochi giorni fa ai componenti del Senato perché licenzino entro la fine di luglio il disegno di legge di riforma del processo penale.

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In quel provvedimento, attualmente in Commissione, oltre a tutta una serie di disposizioni necessarie per rendere più certo, efficace e solerte il procedimento penale e quindi il contrasto all'illegalità, è contenuta la risposta dello Stato contro i reati di carattere predatorio, vera e propria piaga in crescita fortemente legata a questi tempi di crisi economica, seppur in un quadro di diminuzione complessiva dei reati, che è sempre giusto tenere presente.

Si tratta di norme che inaspriscono le pene previste per i furti, in appartamento e non, e per le rapine, fenomeni che segnano inevitabilmente le persone nella sfera della propria intimità. Per questi reati è previsto l'innalzamento della pena minima, con la reclusione che passa da 1 a 3 anni in caso di furto in casa e da 3 a 4 anni in presenza di aggravanti. Analoghi inasprimenti del minimo edittale sono previsti per i furti e le rapine, che, in caso di più aggravanti, prescrive il carcere da 6 a 20 anni.

L'auspicato via libera del ddl da parte del Senato entro fine mese significherebbe la possibilità per la Camera di approvare definitivamente la legge in settembre: un segnale certamente importante dalla politica per restituire ai cittadini un maggior senso di sicurezza e offrire ai magistrati uno strumento più efficace per applicare la legge. E, non da ultimo, per ribadire l'importanza del concetto che debba essere sempre lo Stato a garantire la sicurezza e a difendere la proprietà e il cittadino. A fare giustizia, appunto.

Andrea Orlando

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