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Le novità introdotte nell’estate 2014 dallo “svuotacarceri”

Le novità introdotte nell’estate 2014 dallo “svuotacarceri”

Lo “svuotacarceri” è un decreto legge convertito in legge nell’agosto 2014 per affrontare il problema del sovraffollamento dei penitenziari. Il provvedimento è intervenuto in modo significativo sulla...

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Lo “svuotacarceri” è un decreto legge convertito in legge nell’agosto 2014 per affrontare il problema del sovraffollamento dei penitenziari. Il provvedimento è intervenuto in modo significativo sulla custodia cautelare in carcere, che di fatto è stata abolita quando la pena per il reato non è superiore ai 3 anni. Se il giudice prevede che al termine del giudizio la pena irrogata all’imputato non sarà superiore ai 3 anni, nel caso sussistano esigenze cautelari potrà applicare solo gli arresti domiciliari.

Sono però state previste delle eccezioni per alcuni reati di particolare allarme sociale. La norma non vale infatti per determinati delitti, tra cui mafia e terrorismo, rapina ed estorsione, stalking e maltrattamenti in famiglia. Inoltre quando l’imputato non ha un luogo idoneo dove stare ai domiciliari si può applicare il carcere. La legge ha ribadito che in tutti i casi nei quali il processo è destinato a chiudersi con la sospensione condizionale della pena, l’imputato non può restare in cella in attesa di giudizio.

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