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Legittima difesa, migliaia di firme per la sicurezza

Il sindaco di Scandiano: «C’è già una proposta di legge popolare»

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REGGIO EMILIA. «Decine di migliaia di cittadini reggiani, oltre 1.600 solo a Scandiano, hanno sottoscritto una proposta di legge per migliorare la legittima difesa, inasprire le pene per chi commette reati a forte impatto sociale, come i furti, e soprattutto chiedere certezza della pena. Auspico che Governo e Parlamento ascoltino con attenzione questa forte volontà popolare». Così il sindaco di Scandiano, Alessio Mammi, interviene sul caso del georgiano subito libero che canta “Italia, Italia”. Per Mammi, «un fatto inaccettabile»: «I firmatari, tra cui il sottoscritto, non vogliono lo “Stato di polizia” ma uno Stato di cui nessuno possa beffarsi».

Secondo il sindaco di Scandiano, «occorre inasprire le pene ma soprattutto renderle certe. Chi sbaglia deve pagare, non solo attraverso le sanzioni e la detenzione ma anche svolgendo lavori di utilità sociale verso la comunità che ha danneggiato. Servono inoltre più agenti sul territorio perché il blocco delle assunzioni degli anni scorsi ha notevolmente ridotto gli organici».

Quanto ai reati di cui sono responsabili stranieri, «sarebbero auspicabili accordi bilaterali con i Paesi di provenienza affinché la pena possa essere scontata nel Paese d’origine. Mi pare ci siano già accordi di questo tipo ma vanno estesi. Questo consentirebbe di risolvere parzialmente il problema del sovraffollamento nelle carceri». Per Mammi, «non sta ai Comuni promulgare le leggi e gestire le forze di polizia ma insieme a tutte le istituzioni si può ingaggiare una battaglia contro il crimine. Una sfida che si può, e si deve, vincere insieme. Ne va della credibilità delle Istituzioni».

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