«Polpette avvelenate sparse al Parco dei Popoli»
Sant’Ilario: a lanciare l’allarme, una donna che frequenta la zona con il suo cane «È carne che puzza di sostanze chimiche». Il sindaco: «Allertata la vigilanza»
SANT’ILARIO. Polpette avvelenate – o presunte tali – al Parco dei Popoli di Sant’Ilario d’Enza. Il parco, uno dei più frequentati anche per il distributore d’acqua all’ingresso, si trova di fronte ai campi da tennis del centro sportivo e dietro le scuole elementari Collodi di via Podgora. L’allarme è stato lanciato su Facebook da Maura Climelli, una quarantenne che abita in zona e che è solita recarsi nell’area verde a far giocare il cane Jack, «visto che, tra l’altro, dopo la chiusura dell’area sgambamento cani vicino al cimitero, non esiste a Sant’Ilario un posto dedicato agli amici a quattro zampe».
A Maura Climelli è accaduto di imbattersi in «polpette avvelenate», descritte come «pezzettini di salsiccia grossi circa una ciliegia. Era carne fresca, con qualche veleno all’interno perché puzzava di sostanza chimica. Erano nascosti in buchi scavati nel terreno e coperti dell’erba – racconta la donna – non avevano colori particolari», come ad esempio il verde, che indica la presenza di topicida. La “scoperta” è stata fatta ben due volte, racconta Maura Climelli.
«La prima volta è accaduto a febbraio-marzo scorsi: ho visto che il mio cane fiutava con insistenza, l’ho seguito e lui ha cominciato a scavare con la zampa; aveva già addentato il boccone, io gliel’ho strappato e l’ho buttato. Jack non ha avuto conseguenze perché sono intervenuta subito. La cosa che mi ha dato più fastidio è di trovare quella polpetta vicino allo scivolo dei bimbi: è pericoloso anche per gli umani».
In quell’occasione, Maura aveva fatto la segnalazione al Comune: «Ho telefonato, la centralinista ha preso nota della segnalazione con nome e cognome, ma poi non ne ho saputo più nulla».
Il secondo ritrovamento è avvenuto nei giorni scorsi accanto all’ultima rete da calcio in fondo al parco: «Un pezzettino di carne identico a quello precedente. L’ho annusato e sapeva di sostanza chimica. Il giorno dopo, sabato mattina, ho inviato una seconda segnalazione via mail al Comune».
Secondo Maura Climelli, «c’è qualcuno che vuole fare del male ai cani e che ha sparso queste polpette avvelenate: se si va a scandagliare nel parco, a mio avviso ce ne sono altre». Purtroppo, però, la donna non ha pensato di conservare i bocconi e, gettandoli, ha reso la soluzione del caso più complicata, come spiega il sindaco di Sant’Ilario Marcello Moretti: «Le segnalazioni ci sono pervenute e già mesi fa abbiamo allertato chi esegue i controlli sui parchi, vale a dire polizia municipale, Gev e altre associazioni convenzionate».
Tuttavia il sindaco ribadisce: «Chi trova polpette avvelenate, o presunte tali, deve portarle a far analizzare al Servizio veterinario dell’Ausl distrettuale, che si trova alla Casa della Salute di Montecchio. Solo così è possibile accertare che non sia un falso allarme e solo in questo modo è possibile appurare di quali sostanze si tratti ed eventualmente acquisire indizi per poter risalire ai responsabili. I servizi ci sono e sono attivi e preparati: usiamoli». Insomma, per ora il caso delle “polpette” non sembra avere soluzione, ma almeno i controlli sono stati attivati.
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