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Torna libero dopo l’aggressione al padre

Torna libero dopo l’aggressione al padre

Scandiano: il genitore lo aveva riproverato perché era rincasato alticcio. Lui lo ha minacciato con il bastone della vanga

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SCANDIANO. È tornato libero e senza alcuna misura il giovane che, nella notte tra sabato e domenica ha aggredito il padre impugnando una vanga trovata in giardino durante un’accesa discussione con il genitore, al termine di una serata fuori con gli amici.

Ieri mattina, il 20enne scandianese è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari difeso dall’avvocato Luigi Zaccaria. E in attesa del processo, il magistrato ha deciso di rimettere il ragazzo in libertà : da sabato all’alba era ai domiciliari su disposizione del pm Valentina Salvi.

Sarebbe stata colpa di una serata un po’ troppo vivace con amici e parenti e del fatto di aver alzato un po’ troppo il gomito, se sabato notte quando è tornato a casa si è reso protagonista di un episodio di cieca violenza contro il padre. Il quale ha avuto come unica colpa quella di aver rimproverato il giovane per quel comportamento, per l’ora e la situazione.

Per tutto risposta, infatti, il ragazzo aveva impugnato una vanga che era appoggiata poco lontano e con il bastone di questa alzato verso il genitore aveva minacciato di picchiarlo e aveva colpito il portone del garage e tutto quello che gli era capitato davanti.

Quella furia non si era placata nemmeno quando sul posto erano intervenuti i carabinieri della stazione di Casalgrande a cui era stata segnalata la violenta lite familiare.

Un militare era finito a quel punto nel mirino del ragazzo, il quale non aveva esitato a utilizzare il bastone anche contro di lui. Solo la prontezza del militare aveva evitato conseguenze peggiori, ma ha rimediato comunque qualche contusione che ha richiesto le cure del pronto soccorso da quale è stato dimesso con una prognosi di pochi giorni.

A quel punto, però, per il giovane erano scattati i provvedimenti.

I carabinieri lo avevano accompagnato in ospedale, per i necessari accertamenti alcolemici e tossicologici: serviranno a capire le sue condizioni al momento della lite. E poi in caserma dove, ultimate le formalità,eraè stato tratto in arresto per i reati di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

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