Appalti alle coop sociali Basta gare al massimo ribasso
REGGIO EMILIA. «E' un primo passo fondamentale contro le gare al massimo ribasso, ma anche un atto che valorizza meglio il lavoro svolto da persone svantaggiate e il ruolo della cooperazione sociale»....
REGGIO EMILIA. «E' un primo passo fondamentale contro le gare al massimo ribasso, ma anche un atto che valorizza meglio il lavoro svolto da persone svantaggiate e il ruolo della cooperazione sociale». Così Confcooperative e Legacoop si esprimono a proposito delle “Linee guida per gli affidamenti dei servizi alle cooperative sociali" deliberate dalla Regione Emilia Romagna, documento vincolante per i servizi e le agenzie di derivazione regionale o controllate dalla Regione stessa e utili a tutti gli Enti locali che affidano servizi alle coop sociali.
Da qui, dunque, il seminario che Confcooperative terrà questa mattina (ore 9.30) nella sede di Largo Gerra. Al confronto interverranno, tra gli altri, il direttore di Federsolidarietà Emilia Romagna, Gianluca Mingozzi, e l'avvocato Luciano Gallo, consulente di Confcooperative e membro del Gruppo Tecnico Appalti dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani.
«Con queste linee guida - spiegano Confcooperative e Legacoop - la Regione Emilia Romagna riconosce il ruolo fondamentale della cooperazione sociale e impegna le stazioni appaltanti a redigere bandi di gara capaci di tutelare la qualità del lavoro e la qualità dei servizi attraverso lo strumento della cooperazione sociale, facendo anche chiarezza su alcuni punti cruciali che hanno spesso creato problemi tra i due soggetti in campo». «Il primo grande elemento di novità - sottolinea Roberto Magnani, responsabile del settore della cooperazione sociale di Confcooperative che ha calendarizzato il seminario di oggi - è rappresentato dalle indicazioni che vengono fornite a tutte le stazioni appaltanti che operano nel territorio dell’Emilia Romagna rispetto alle procedure delle gare, per evitare che le gare a offerta economicamente vantaggiosa si trasformino a gare al massimo ribasso». «Al proposito - prosegue Magnani - vengono suggerite scelte tecniche riguardo alle formule per l’assegnazione di punteggi che disincentivano i ribassi di gara, premiando in modo netto la qualità sul prezzo offerto; si tratta di punteggi minimi da raggiungere sull’offerta qualitativa, pena l’esclusione dalla gara, circoscrivendo il peso dell’elemento prezzo rispetto all’elemento qualitativo».
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