Domani il funerale della 17enne
Il corteo a piedi sino alla chiesa. Tre giorni con le bandiere a mezz’asta a Reggiolo
REGGIOLO. Si terranno domani i funerali di Maria Francesca Formisano. Per Reggiolo, tre giorni con le bandiere a mezz’asta in segno di lutto per la scomparsa prematura e improvvisa di due ragazzi del paese, nel pieno della vita.
Il lutto, che ha colpito le famiglie Formisano e Iaquinta, ha raccolto tutta la comunità. Parenti, amici, conoscenti e semplici cittadini, oltre al sindaco Roberto Angeli e all’assessore Aldo Michelini, hanno partecipato ai funerali di Davide Iaquinta e prenderanno parte a quelli dell’amica Maria Francesca.
Domani, alle 9, la salma della ragazza lascerà le camere ardenti dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia per raggiungere Reggiolo.
Alle 9.45 circa, poi, davanti alla casa della famiglia Formisano in via Cappelletta 27, si formerà il corteo funebre che proseguirà per la chiesa di Reggiolo e, successivamente, per il cimitero.
Sarà una folla commossa quella che si unirà al fianco di papà Antonio, mamma Francesca e del fratello maggiore Nicola, 22 anni. Insieme, accompagneranno la studentessa del Venturi nel suo ultimo viaggio terreno, il più doloroso.
È durata tre giorni l’agonia di Maria Francesca Formisano in quel letto della Rianimazione del Santa Maria Nuova. Giorni di speranze e preghiere per la famiglia, i parenti, gli amici. Fino alle 14 di lunedì, quando i medici hanno dovuto dichiarare la morte cerebrare della ragazza e iniziare il conteggio delle ore per procedere all’espianto degli organi. Gesto d’amore a cui mamma e papà non si sono sottratti.
Maria Francesca Formisano era sull’auto sulla quale viaggava anche Davide Iaquinta. Con un amico 19enne alla guida e un’altra coetanea, la Ford Fiesta era partita da Reggiolo per raggiungere Guastalla e continuare così la serata in compagnia. Davanti a loro altre due macchine cariche di amici. All’appuntamento a Guastalla, però, la vettura non è mai arrivata. E ai messaggi preoccupati degli amici, nessuno ha più risposto.
La verità si era loro imposta in tutta la sua tragicità ripercorrendo la strada a ritroso, nell’atroce presentimento che fosse accaduto qualcosa di grave. I ragazzi, coetanei di Maria Francesca e Davide, si erano trovati davanti alla scena dell’incidente, ai soccorsi. Inutili, per Davide morto sul colpo. Carichi di speranza per Maria Francesca, fino a lunedì. (el.pe)
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