Gazzetta di Reggio

Reggio

Il tributo a Öcalan fa arrabbiare i turchi

di Enrico Lorenzo Tidona
Il tributo a Öcalan fa arrabbiare i turchi

Messaggi al vetriolo contro l’onorificenza onoraria al leader curdo. Lusenti: «Reggio ha espresso un voto democratico»

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REGGIO EMILIA. Per alcuni è un uomo di pace, per molti reggiani - Anpi in primis - è un partigiano che ha lottato per l’affermazione dei diritti del suo popolo. Per buona pare dei turchi, invece, Abdullah Öcalan è un terrorista. Fatto riportato a gran voce ieri sotto la notizia pubblicata sul sito e sui social della Gazzetta, con la quale veniva annunciata l’approvazione in consiglio comunale del conferimento della cittadinanza onoraria al popolo curdo e ad Abdullah Öcalan, lo storico leader rinchiuso in un carcere di massima sicurezza nell’isola di Imrah e in condizioni per molti disumane.

«Il Pkk in tutto il mondo è considerato terroristi...a Reggio Emilia città del Tricolore no, è una vergogna» scrive Eyup Kolsuz, uno dei tanti oppositori dell’iniziativa sposata dall’amministrazione comunale reggiana e che in consiglio ha visto il voto contrario della sola Forza Italia. Favorevoli Pd, Movimento 5 Stelle, Sel, quest’ultimo partito promotore della mozione firmata dalla consigliera Lucia Lusenti. «Non poteva esserci momento più sbagliato, bravissimi! Poi metto in dubbio anche il personaggio (non il popolo Curdo), Öcalan non mi pare sia un pacifista. Fosse il Dalai Lama o Papa Francesco, ... ma Öcalan?» tuona Alberto Cattini in un messaggio.

«La mozione, però, è stata presentata il 19 aprile, ben prima del tentato golpe in Turchia» precisa Lucia Lusenti. «È pazzesco un terrorista come cittadino onorario» scrive ancora Sedat Seddy Kolsuz sulla nostra pagina facebook. C’è anche chi calca la mano e lo fa con una telefonata in redazione, dicendo che potrebbero esserci conseguenze vista la scelta dell’amministrazione. Ma il fronte politico è unito e la polemica dei reggiani è più legata all’argomento trattato in consiglio che al merito specifico. «L'ispiratore ed ideologo riconosciuto della lotta federalista, femminista ed ecologista dei curdi siriani contro l'isis. Benissimo ha fatto il comune di Reggio!» scrive Lorenzo Berardinelli a sostegno del tributo che, in teoria, doveva essere consegnato tra settembre e ottobre a una delegazione curda. La risposta del presidente della Turchia Erdogan al golpe renderà però più difficile l’espratrio dei curdi. Si vedrà. Intanto, nei giorni scorsi, Sinasi Tur (avvocato del collegio difensivo di Öcalan) era giunto a Reggio Emilia, dove è stato accolto anche dai militanti di Sel. I curdi, in provincia, sono assai pochi contro i 607 turchi residenti: la delegazione più nutrita sta tra Modena e Bologna. «Chi è contrario all’onorificenza può dire certamente la sua - conclude Lusenti - ma a Reggio ci siamo espressi in maniera democratica e senza remore».

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