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«Nessuno ce l’ha con te, è destino»

«Nessuno ce l’ha con te, è destino»

Nicola Formisano, fratello di Maria Francesca, al ragazzo che guidava l’auto

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REGGIOLO. Nicola Formisano, 26 anni, fratello di Maria Francesca, la 17enne morta lunedì pomeriggio a tre giorni dall’incidente di venerdì a Guastalla dopo un’agonia durata quattro giorni, nonostante la comprensibile tensione del momento e il grande dolore per la perdita di una persona cara ha avuto la grande forza di consolare Davide Mesoraca, il 19enne che era alla guida della Ford Fiesta che si è schiantata nella golena del Po in strada Ghiare, e che era presente ai funerali di Davide Iaquinta, ed ha incoraggiato e abbracciato Federica Pezzoni, 18 anni, seduta su una carrozzella con ancora i segni delle ferite riportate nell'incidente. Un gesto che ha commosso tutti.

Rivolgendosi a Davide Mesoraca ha detto: «Nessuno ce l'ha con te. Era destino. Se l'incidente non fosse successo venerdì sera, avrebbe potuto succedere in qualsiasi altro momento». Nicola Formisano poi, chinandosi su Federica le ha detto: «E tu ce l'hai con lui? No. Al mondo c'è già tanta cattiveria. E non c'è bisogno di odiare nessuno. E' successo. Dobbiamo cercare di superare tutti questo brutto momento». Nelle parole del fratello di Maria Francesca Formisano, i cui familiari, con un grande gesto di generosità e umanità hanno consentito l'espianto degli organi dando così la possibilità ad altre persone di vivere una vita migliore, c'è solo comprensione e perdono.

«Mia sorella salverà altre vite. E questo è il più grande dono che una persona può fare nei confronti del prossimo». Nessuno è riuscito a trattenere le lacrime. Nel dire queste parole, Nicola Formisano, operaio alla Bondioli&Pavesi di Suzzara, sembrava che avesse intorno un'aura divina, da personaggio biblico, accentuato dalla sua folta barba, baffetti all’insù e sguardo straordinariamente sereno. Tutti l'hanno ascoltato con grande attenzione. Perfino gli amici di Davide, tutti con addosso una t-shirt con foto dei suoi momenti più felici e sul petto la scritta “Davide Iaquinta: un nome, una leggenda, una garanzia” non si aspettavano parole così profonde e sentite rimanendone colpiti. (m.p.)

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